Sheinbaum: un intervento degli Stati Uniti in Messico è un’ipotesi remota

Marianna Perrone

Gennaio 7, 2026

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato che un possibile intervento militare da parte degli Stati Uniti nel territorio messicano è da considerarsi una “possibilità molto lontana”. Nonostante le recenti tensioni regionali, in particolare legate alla situazione in Venezuela, Sheinbaum ha voluto rassicurare sulla solidità dei legami tra i due Paesi, sottolineando l’importanza di un dialogo costante tra le autorità diplomatiche e militari statunitensi e messicane.

Posizione del governo messicano

La posizione del governo messicano è chiara: non si cerca un intervento esterno che andrebbe a compromettere la sovranità nazionale. Al contrario, si promuove una cooperazione basata su una responsabilità condivisa tra le nazioni. La presidente ha ribadito che le pressioni provenienti da Washington devono essere affrontate attraverso un dialogo aperto e non con atteggiamenti di sottomissione.

Necessità di reciprocità

Sheinbaum ha inoltre evidenziato la necessità di reciprocità nelle relazioni bilaterali. Se gli Stati Uniti richiedono al Messico un impegno maggiore nella lotta contro il crimine organizzato, è fondamentale che anche Washington faccia la sua parte nel contrastare il traffico di armi verso il sud e il riciclaggio di denaro.

Importanza dell’autonomia

“Non abbiamo bisogno di ingerenze esterne”, ha affermato la presidente, avvertendo anche l’opposizione politica sui potenziali rischi di richiedere aiuti stranieri. In questo contesto, Sheinbaum ha ribadito l’importanza di mantenere l’autonomia del Messico e di affrontare le sfide interne senza la necessità di interventi esterni.

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