PECHINO, 7 gennaio 2026 – La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha risposto in modo deciso alle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo alla gestione di 50 milioni di barili di petrolio venezuelano. Secondo Mao, il Venezuela è “uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche”. Queste affermazioni giungono in seguito all’annuncio di Trump, il quale ha sostenuto che gli Stati Uniti avrebbero acquisito il petrolio precedentemente sanzionato, destinato in parte alla vendita alla Cina.
La portavoce ha sottolineato che le richieste avanzate dagli Stati Uniti “violano il diritto internazionale, ledono la sovranità e minano i diritti del popolo venezuelano”. La Cina, che ha storicamente mantenuto relazioni strette con il Venezuela, ha acquistato circa il 90% del petrolio prodotto annualmente da Caracas. Questo legame commerciale è stato fondamentale per l’economia venezuelana, che ha affrontato gravi difficoltà a causa delle sanzioni imposte da Washington.
La questione della sovranità venezuelana è diventata un tema caldo nelle relazioni internazionali, con la Cina che si schiera a favore di Caracas in un contesto geopolitico complesso. Le affermazioni di Trump, che mirano a giustificare l’intervento statunitense nel settore energetico venezuelano, sono state respinte da Pechino come tentativi di ingerenza negli affari interni di un altro Stato.
Negli ultimi anni, il Venezuela ha visto un aumento delle tensioni con gli Stati Uniti, che hanno imposto sanzioni economiche severe contro il governo di Nicolás Maduro. Queste misure hanno contribuito a una crisi economica profonda nel paese sudamericano, rendendo ancora più cruciale il supporto della Cina. La risposta della portavoce cinese evidenzia la determinazione di Pechino a difendere i propri interessi e quelli dei suoi alleati in un contesto di crescente rivalità tra le potenze globali.
Le relazioni tra Stati Uniti e Venezuela rimangono tese, mentre la Cina continua a svolgere un ruolo significativo nel panorama energetico e politico della regione. La dichiarazione di Mao Ning rappresenta un chiaro avvertimento a Washington riguardo ai suoi piani per il petrolio venezuelano e sottolinea la posizione di Pechino come sostenitore della sovranità nazionale.
