La città di New York ha registrato un significativo miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione del traffico automobilistico nel primo anno di attuazione della ‘congestion pricing‘. Questa iniziativa, che prevede una tassa per le auto che accedono a Manhattan da Midtown, ha portato a una diminuzione di circa 27 milioni di veicoli in circolazione. Il sistema prevede un costo di 9 dollari al giorno per le auto durante le ore di punta, mentre il prezzo scende a 2,25 dollari nelle ore notturne. Per autobus e camion, le tariffe oscillano tra 14,40 e 21,60 dollari, a seconda delle dimensioni del veicolo.
Impatto sulla circolazione e sull’inquinamento
Secondo i dati forniti dalla Metropolitan Transportation Authority (Mta), il numero di vetture che accedono al ‘Central Business District‘ (Cbd) è diminuito dell’11%, corrispondente a circa 73 mila veicoli in meno ogni giorno. Questo cambiamento ha avuto un impatto positivo sull’ambiente, con una riduzione dell’inquinamento del 22% nella zona interessata. Inoltre, il numero di segnalazioni relative al rumore è calato del 17%. Questi risultati testimoniano come la tassa abbia incentivato l’uso dei mezzi pubblici, con un incremento del 7% degli utenti della metropolitana.
Opinioni e discussioni
Cathy Hochul, governatrice dello stato di New York, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti. “I risultati sono straordinari, oltre ogni aspettativa”, ha dichiarato. Tuttavia, non tutti sono favorevoli a questa misura. Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, ha manifestato più volte il suo dissenso nei confronti del programma, cercando di ostacolarlo, ma finora senza successo. La questione della ‘congestion pricing‘ continua a suscitare dibattiti accesi, evidenziando le diverse posizioni politiche e le implicazioni per il futuro della mobilità urbana a New York.
