Luigi Ciatti, noto per la sua tragica esperienza, si unisce al dolore dei genitori dei giovani deceduti a Crans-Montana. La sua storia, sebbene con sfumature diverse, si intreccia con quella di chi ha subito una perdita in circostanze simili. Nel 2017, il figlio Niccolò è stato vittima di un attacco mortale a Lloret de Mar, colpito da un colpo di arti marziali inferto da Rassoul Bissoultanov, un lottatore ceceno attualmente latitante e condannato a 23 anni di carcere. In questi giorni, la famiglia Ciatti si è trovata a riflettere sul dramma vissuto da altri genitori che, come loro, hanno subito la perdita di un figlio, questa volta nel tragico incendio avvenuto al Constellation.
La questione della sicurezza nei locali notturni emerge nuovamente, con la famiglia Ciatti che esprime preoccupazione per le misure di protezione inadeguate. In entrambe le situazioni, sia in Spagna che in Svizzera, la presenza di personale incaricato della sicurezza è stata messa in discussione. A Crans-Montana, sembra che il locale avesse a disposizione un solo addetto alla sicurezza, sollevando interrogativi sulla preparazione e l’efficacia delle misure di emergenza adottate.
Questo dramma, che ha colpito diverse famiglie, sottolinea la necessità di un’analisi approfondita delle normative riguardanti la sicurezza nei locali notturni. La famiglia Ciatti, come molte altre, chiede giustizia e maggiore attenzione per evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro. La loro esperienza e il loro desiderio di cambiamento sono un richiamo a tutti affinché si lavori per garantire la sicurezza dei giovani e la protezione delle vite in contesti di svago e divertimento.
