Il 5 gennaio 2025, un volo di Stato ha riportato in Italia le salme di cinque giovani italiani deceduti nell’incendio avvenuto a Capodanno a Crans-Montana. I ragazzi, Achille, Chiara, Giovanni, Emanuele e Riccardo, sono stati accolti con grande commozione negli aeroporti militari di Linate e Ciampino. L’assenza di Sofia Prosperi, la sesta vittima, ha reso il momento ancora più toccante, poiché la giovane risiedeva a Lugano.
Il rientro delle salme
Il volo che ha riportato i giovani a casa è stato organizzato per garantire un ritorno dignitoso alle famiglie. All’arrivo, i feretri sono stati accolti da un gruppo di parenti e amici, che hanno vissuto momenti di profondo dolore. Le autorità locali e nazionali hanno partecipato alla cerimonia, tra cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e i ministri Antonio Tajani e Andrea Abodi, rispettivamente agli Esteri e allo Sport. La presenza del capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha sottolineato l’importanza e la gravità dell’incidente che ha colpito la comunità.
La tragedia di Capodanno
L’incendio che ha causato la morte dei sei giovani è avvenuto a Capodanno a Crans-Montana, una località nota per le sue piste da sci e per le celebrazioni festive. L’evento ha scosso l’intera nazione, portando a un’ondata di solidarietà e supporto per le famiglie colpite. La tragedia ha messo in luce anche la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza in luoghi di aggregazione, specialmente durante le festività.
Il cordoglio nazionale
La notizia della tragedia ha suscitato un profondo cordoglio in Italia. Molti cittadini hanno espresso le loro condoglianze attraverso messaggi di solidarietà e supporto. Le istituzioni hanno organizzato momenti di commemorazione per onorare la memoria dei giovani scomparsi. Questo evento ha unito il paese in un momento di lutto, evidenziando la fragilità della vita e l’importanza della comunità.
Il ritorno delle salme ha rappresentato non solo un momento di chiusura per le famiglie, ma anche un richiamo alla riflessione su come prevenire simili tragedie in futuro. Il dolore e la perdita di questi giovani rimarranno impressi nella memoria collettiva, spingendo a un impegno maggiore per la sicurezza e il benessere di tutti.
