Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente dichiarato di avere il pieno controllo sulla situazione in Venezuela. Queste affermazioni sono state rilasciate il 10 gennaio 2025, mentre si trovava a bordo dell’Air Force One e rispondeva alle domande dei giornalisti. Trump ha avvertito che un secondo attacco potrebbe essere scatenato se il governo di Caracas non si adeguerà alle richieste provenienti da Washington.
Le dichiarazioni sul governo colombiano
Durante la stessa conversazione, il presidente Trump ha espresso preoccupazioni riguardo alla situazione in Colombia, definendo il suo attuale leader come un “uomo malato”. Ha anche suggerito che l’operazione Colombia potrebbe rivelarsi una strategia valida per affrontare le problematiche legate al paese sudamericano. Le sue parole sembrano riflettere un approccio aggressivo nei confronti della regione, con l’intento di stabilire un maggiore controllo sulle dinamiche politiche e sociali.
Le minacce al Messico
Trump ha esteso le sue critiche anche al Messico, sottolineando la necessità di affrontare il problema del traffico di droga e della migrazione. Ha affermato che il paese deve “darsi una regolata”, evidenziando l’urgenza di interventi per contrastare fenomeni che considera dannosi. Queste dichiarazioni si inseriscono in un contesto più ampio di tensioni tra gli Stati Uniti e i paesi limitrofi, con il presidente americano che continua a spingere per politiche più rigide.
La situazione a Cuba
Riguardo a Cuba, Trump ha affermato che l’isola è “pronta a cadere”, suggerendo che la sua stabilità è fortemente legata alle forniture di petrolio dal Venezuela, che sono state storicamente sovvenzionate. Secondo il presidente, l’assenza di tali risorse renderebbe difficile per L’Avana mantenere il proprio regime. Ha concluso affermando che non sarebbe necessaria alcuna azione diretta, poiché sembra che il governo cubano stia già affrontando gravi difficoltà .
Questo insieme di dichiarazioni mette in luce la strategia aggressiva di Trump nei confronti dell’America Latina, con un focus particolare su Venezuela, Colombia e Cuba, paesi che il presidente ritiene essenziali per la stabilità e la sicurezza degli Stati Uniti.
