Lunedì 5 gennaio 2026, Milano. Durante una diretta del programma “Mattino Cinque”, il dottor Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda, ha fornito aggiornamenti sulle condizioni dei pazienti ricoverati, a seguito della recente tragedia di Crans-Montana. L’ospedale ha attualmente undici feriti provenienti dall’incidente, e l’attività chirurgica è in corso senza interruzioni.
Situazione clinica dei pazienti
Alberto Zoli ha descritto le condizioni dei ricoverati come variabili, con alcuni pazienti che presentano ustioni su oltre il 70% della superficie corporea. Altri, invece, potrebbero essere estubati e trasferiti in un reparto di degenza ordinaria entro pochi giorni. Il direttore ha sottolineato che, nonostante alcune prospettive positive, il quadro generale rimane complesso e richiede un monitoraggio costante.
Interventi chirurgici e degenza prolungata
Zoli ha precisato che i pazienti necessiteranno di una degenza prolungata e di interventi chirurgici che si susseguiranno nel tempo. Alcuni di essi potrebbero subire operazioni ogni due giorni, a causa della gravità delle loro lesioni. Il dottore ha evidenziato che il percorso di cura è articolato e richiede un impegno significativo da parte del personale medico.
Compromissione delle funzioni respiratorie
Un aspetto cruciale della situazione è rappresentato dalla compromissione delle funzioni respiratorie dei pazienti, che richiede un’attenzione particolare. Zoli ha fatto notare che, sebbene l’estensione delle lesioni cutanee sia un fattore importante, la difficoltà respiratoria rappresenta una delle maggiori preoccupazioni. Questo rende necessario un monitoraggio costante delle condizioni cliniche dei pazienti.
L’ospedale Niguarda, situato a Milano, sta affrontando una sfida significativa, con il personale sanitario che lavora instancabilmente per garantire le migliori cure possibili ai feriti. La situazione è delicata e richiede un approccio multidisciplinare per affrontare le complesse esigenze mediche dei pazienti.
