La recente approvazione da parte della Giunta regionale del Lazio delle nuove “Indicazioni per la corretta modalità di prescrizione e la ridefinizione degli ambiti di garanzia ai fini del governo delle liste d’attesa” segna un passo significativo nella gestione delle attese per le prestazioni sanitarie. La Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Savo, ha commentato questo provvedimento, sottolineando come esso rappresenti una riforma fondamentale per il sistema sanitario regionale, mirata a garantire tempi di attesa più brevi e percorsi di accesso più chiari per i cittadini.
Misure integrate per il miglioramento del sistema sanitario
La nuova delibera introduce un insieme di misure che si applicano a tutte le fasi del percorso di accesso alle prestazioni sanitarie. Questo approccio integrato va dalla prescrizione alla prenotazione, fino alla gestione dell’offerta sul territorio. L’obiettivo è quello di affrontare in modo sistematico le problematiche che causano ritardi e disomogeneità nell’accesso alle cure, un aspetto che, secondo una nota della Regione Lazio, non era mai stato trattato con un intervento di tale portata.
La presidente Savo ha messo in evidenza come uno degli aspetti centrali di questa riforma sia la ridefinizione della validità delle prescrizioni. Attualmente, le ricette hanno una validità di 180 giorni per tutte le classi di priorità. Con la nuova normativa, la durata delle ricette sarà calibrata in base all’urgenza clinica: 10 giorni per le urgenze, 20 per le priorità brevi, 40 o 70 giorni per le prestazioni differibili e 130 giorni per quelle programmate. Questa modifica mira a evitare che le ricette urgenti rimangano inutilizzate per lunghi periodi, distorcendo i dati e ostacolando l’accesso alle prestazioni.
Ridefinizione degli ambiti di garanzia
Un altro aspetto innovativo di questo provvedimento è la ridefinizione degli ambiti di garanzia, che entreranno in vigore dal 1° febbraio 2026. Questi ambiti saranno collegati alla ASL di residenza e, quando necessario, anche alle ASL limitrofe facilmente raggiungibili. Secondo la presidente Savo, questa modifica rappresenta un superamento di un modello rigido, creando un sistema più flessibile che consente ai cittadini di accedere alle prestazioni senza dover affrontare spostamenti eccessivi.
La nuova organizzazione mira a facilitare l’accesso alle cure e a migliorare l’esperienza dei pazienti, garantendo che le prestazioni siano erogate in modo più tempestivo e vicino al luogo di residenza. La flessibilità del sistema potrebbe avere un impatto positivo sulla percezione della qualità dei servizi sanitari da parte dei cittadini.
Obiettivi di trasparenza e efficienza
Il provvedimento include anche indicazioni dettagliate per migliorare la compilazione delle prescrizioni, distinguendo tra primo accesso e accessi successivi, e per la configurazione delle agende di prenotazione. Questi cambiamenti hanno lo scopo di rendere il sistema più trasparente e ordinato, facilitando così l’interazione tra i cittadini e le strutture sanitarie.
La presidente Savo ha concluso affermando che questa riforma non è un intervento isolato, ma parte di una strategia più ampia che il governo regionale sta perseguendo con determinazione. Grazie al supporto del presidente Francesco Rocca e dell’intero governo regionale, si intende monitorare l’attuazione delle nuove misure affinché i benefici siano concreti e diffusi su tutto il territorio del Lazio. L’obiettivo finale è quello di garantire a ogni cittadino un sistema sanitario più accessibile, vicino e efficiente.
