Circa 32 cittadini cubani hanno perso la vita durante un’operazione militare condotta dagli Stati Uniti in Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro. Questa notizia è stata comunicata oggi, 15 marzo 2025, dal governo dell’Avana.
Il governo cubano e l’attacco criminale
Il governo cubano ha dichiarato che “a causa dell’attacco criminale perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, 32 cubani hanno perso la vita durante i combattimenti”. I soldati deceduti, tutti appartenenti alle Forze Armate Rivoluzionarie o al Ministero degli Interni cubani, si trovavano in Venezuela per svolgere missioni “su richiesta di organismi omologhi” di quel Paese, considerato un alleato strategico dell’isola comunista. Il governo ha proclamato due giorni di lutto nazionale in onore dei caduti. La nota ufficiale ha sottolineato che questi soldati “hanno adempiuto degnamente ed eroicamente al loro dovere” e sono morti dopo aver opposto una “fiera resistenza” agli aggressori, sia in combattimento diretto che a causa dei bombardamenti. Il presidente Miguel DÃaz-Canel ha espresso il suo cordoglio su X, affermando: “Onore e gloria ai coraggiosi combattenti cubani caduti affrontando terroristi in uniforme imperiale”.
Le dichiarazioni di Trump e la situazione a Caracas
Poco prima, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva affermato che un numero significativo di membri della sicurezza cubana di Nicolás Maduro era stato ucciso durante l’operazione. “Molti cubani sono stati uccisi ieri”, ha dichiarato a bordo dell’Air Force One, aggiungendo che ci sono stati “purtroppo molti morti dall’altra parte”. Al momento, Caracas non ha fornito cifre ufficiali riguardo ai morti e ai feriti nell’operazione.
Relazioni tra Cuba e Venezuela
Cuba e Venezuela hanno mantenuto relazioni molto strette sin dalla fine degli anni ’90, in particolare dall’ascesa al potere di Hugo Chávez (1999-2013). Un tentativo di colpo di Stato contro Chávez nel 2002 ha accelerato il coinvolgimento cubano negli affari militari venezuelani, contribuendo a consolidare il potere del leader. Il Venezuela è il principale fornitore di petrolio per Cuba, in cambio della quale l’isola fornisce, tra le altre cose, personale medico.
La crisi economica di Cuba
Trump ha anche evidenziato l’interesse degli Stati Uniti per le riserve petrolifere venezuelane, affermando che Cuba è “pronta a crollare”. L’isola sta affrontando una grave crisi economica da cinque anni, con un deficit di valuta estera, carenze di carburante e frequenti interruzioni di corrente, conseguenze delle sanzioni statunitensi, delle debolezze strutturali della sua economia pianificata e del crollo del turismo.
