Il presidente della Svizzera: “Crans Montana segnerà un punto di svolta”

Marianna Perrone

Gennaio 5, 2026

La tragedia di Crans-Montana ha lasciato un segno profondo nella Svizzera, secondo quanto dichiarato da Guy Parmelin, presidente della Confederazione. In un’intervista rilasciata a giornalisti delle emittenti Rts, Srf e Rsi, Parmelin ha sottolineato la necessità di riflessioni serie e approfondite riguardo all’accaduto. Le sue parole evidenziano come questo evento possa rappresentare un punto di svolta per il Paese: “Per molte persone ci sarà un prima e un dopo Crans-Montana“.

La sicurezza come tema centrale

L’argomento della sicurezza è emerso come cruciale, con il presidente che ha messo in evidenza l’importanza di rispettare gli standard di sicurezza e di garantire controlli adeguati. “Se in modo chiaro gli standard non sono stati rispettati o i controlli non sono stati sufficientemente garantiti, sarà necessario trarne insegnamento”, ha affermato Parmelin, richiamando l’attenzione sulle responsabilità che derivano da tali eventi. Tuttavia, ha anche sottolineato che spetta alla giustizia stabilire le colpe e le responsabilità in merito.

Uso delle candele pirotecniche

Un ulteriore punto sollevato dal presidente riguarda l’uso delle candele pirotecniche. Parmelin ha suggerito che dovrebbe essere imposto un divieto per l’utilizzo di questi dispositivi all’interno di locali chiusi, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza in contesti pubblici. La sua posizione riflette una crescente preoccupazione per la protezione dei cittadini e la necessità di rivedere le normative esistenti per prevenire incidenti simili in futuro.

Rivedere le politiche di sicurezza

In un momento così delicato, la Svizzera si trova di fronte alla sfida di rivedere le proprie politiche e misure di sicurezza, affinché eventi tragici come quello di Crans-Montana non possano ripetersi. La risposta del governo e delle istituzioni sarà fondamentale per garantire un ambiente più sicuro per tutti.

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