Il Pentagono valuta sanzioni nei confronti del senatore democratico Kelly per un video contro Trump

Egidio Luigi

Gennaio 5, 2026

Il 5 gennaio 2026, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha deciso di intraprendere azioni per declassare il grado e la pensione del senatore democratico Mark Kelly. Questa decisione è stata presa a seguito della pubblicazione di un video nel mese di novembre, in cui Kelly avverte i militari di non obbedire a ordini che potrebbero essere considerati illegali da parte del commander in chief.

Il profilo di Mark Kelly

Mark Kelly ha una carriera di grande prestigio alle spalle. Prima di entrare in politica, ha servito come aviatore navale durante la Guerra del Golfo, partecipando a missioni di combattimento. Nel 1996 è stato selezionato come pilota dello Space Shuttle della NASA, segnando l’inizio di una carriera spaziale straordinaria. Kelly ha compiuto la sua prima missione spaziale nel 2001 con la missione STS-108 e ha successivamente pilotato la STS-121 nel 2006. La sua carriera culmina con il comando della missione STS-134 nel 2011, l’ultima del leggendario Space Shuttle Endeavour.

Questa esperienza lo ha reso una figura di riferimento nel panorama politico, soprattutto per il suo background militare e spaziale. Tuttavia, il suo attuale coinvolgimento nella politica ha suscitato controversie, in particolare per le sue affermazioni riguardo all’obbedienza degli ordini militari.

Le dichiarazioni controverse e le conseguenze

Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha risposto alle affermazioni di Kelly definendole “dichiarazioni sediziose”. Hegseth ha sostenuto che tali affermazioni fanno parte di un “modello di condotta sconsiderata” e ha rivelato che il Pentagono ha avviato un procedimento per retrocedere Kelly dal grado di capitano di vascello in pensione a un grado inferiore, il che comporterebbe una riduzione della sua pensione. Kelly ha a disposizione 30 giorni per presentare un ricorso contro questa decisione.

Le azioni del Pentagono non sono state prese alla leggera, considerando che l’indagine su Kelly era già stata avviata l’anno precedente. Questo è avvenuto dopo che lui e altri democratici del Congresso avevano pubblicato un video in cui chiarivano alle truppe che non sono obbligate a obbedire a ordini che possano risultare illegali. Kelly ha denunciato l’indagine come un atto di ritorsione politica da parte dell’amministrazione Trump, evidenziando le tensioni che caratterizzano il clima politico attuale.

Le implicazioni politiche

Questa vicenda ha sollevato interrogativi importanti sul rapporto tra politica e militari negli Stati Uniti. Le affermazioni di Kelly mettono in evidenza le preoccupazioni riguardo all’obbedienza degli ordini e alla responsabilità morale dei militari. La questione si fa ancora più complessa considerando il contesto politico in cui si inserisce. Kelly, essendo un ex astronauta e un veterano, ha una voce significativa, e le sue dichiarazioni possono influenzare l’opinione pubblica e il morale delle truppe.

Le azioni del Dipartimento della Difesa potrebbero avere ripercussioni non solo sulla carriera di Kelly, ma anche sul modo in cui i militari percepiscono la loro obbedienza agli ordini. La situazione si sviluppa in un momento in cui le tensioni politiche sono elevate e le divisioni tra le varie fazioni sembrano aumentare. La risposta del Pentagono e le azioni intraprese contro Kelly potrebbero, quindi, essere viste come un tentativo di riaffermare l’autorità militare e di mantenere la disciplina all’interno delle forze armate.

La vicenda di Mark Kelly rappresenta un caso emblematico di come le questioni militari e politiche possano intersecarsi, creando un dibattito acceso su temi fondamentali per la democrazia e la libertà di espressione.

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