Francia: dieci persone condannate per cyberbullismo nei confronti di Brigitte Macron

Marianna Perrone

Gennaio 5, 2026

La First Lady francese, Brigitte Macron, è al centro di un’importante vicenda legata al fenomeno del cyberbullismo. Nei giorni scorsi, precisamente nel mese di ottobre 2025, si è svolto un processo di due giorni in cui la Macron non ha preso parte. Durante un’intervista trasmessa dalla rete nazionale TF1 domenica scorsa, ha rivelato di aver intrapreso un’azione legale con l’intento di “dare l’esempio” nella lotta contro le molestie online.

Il testimonianza di tiphaine auzière

Nel corso del procedimento, ha preso la parola Tiphaine Auzière, figlia di Brigitte Macron, che ha fornito un quadro allarmante della situazione. La giovane ha descritto il “deterioramento” della vita della madre in seguito all’aumento delle molestie online. Durante la sua testimonianza, ha sottolineato come le parole offensive e le calunnie diffuse sui social media abbiano avuto un impatto devastante non solo sulla First Lady, ma sull’intera famiglia, inclusi i nipoti della coppia.

Auzière ha evidenziato che, nonostante gli sforzi per ignorare le offese, è impossibile rimanere indifferenti di fronte a ciò che viene detto. La figlia di Macron ha espresso preoccupazione per le conseguenze psicologiche di tali attacchi, che hanno reso la vita quotidiana della madre sempre più difficile. La testimonianza ha messo in luce il fatto che il cyberbullismo non colpisce solo le vittime dirette, ma si ripercuote anche su chi le circonda, creando un clima di ansia e preoccupazione.

Il contesto legale e sociale

Questo caso si inserisce in un contesto più ampio, dove il cyberbullismo rappresenta una problematica sempre più attuale e preoccupante, non solo in Francia ma in tutto il mondo. Le azioni legali intraprese da figure pubbliche come Brigitte Macron mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere un cambiamento culturale nella percezione delle molestie online. La First Lady ha scelto di affrontare la questione in prima persona, sperando di incoraggiare altre vittime a denunciare e combattere simili ingiustizie.

Il processo ha attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, sottolineando l’importanza di affrontare il fenomeno del cyberbullismo con serietà e determinazione. La testimonianza di Auzière ha reso evidente quanto sia fondamentale creare un ambiente sicuro e rispettoso, dove le persone possano esprimersi senza timore di subire attacchi o molestie. La lotta contro il cyberbullismo richiede un impegno collettivo, e il caso di Brigitte Macron rappresenta un passo significativo in questa direzione.

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