Lunedì 5 gennaio 2026, Milano. La notizia del devastante incendio avvenuto a Crans-Montana durante la notte di Capodanno continua a scuotere l’opinione pubblica. Le autorità hanno avviato un’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei due proprietari del locale coinvolto, accusati di omicidio colposo. Questo tragico evento ha causato la morte di 40 persone, tra cui sei giovani italiani, il cui rientro in patria è stato organizzato con un volo dell’Aeronautica Militare.
La strage di Capodanno a crans-montana
Il terribile incendio ha avuto luogo nella notte del 31 dicembre 2025 e ha colpito un locale affollato di festaioli. Le fiamme si sono propagate rapidamente, causando una tragedia che ha lasciato un segno indelebile. Le vittime sono state identificate e tra esse ci sono anche sei giovani italiani, i cui nomi sono stati resi noti dalle autorità. Questo evento ha suscitato una forte indignazione e dolore in tutto il paese.
Il volo dell’Aeronautica Militare, un C-130, è stato predisposto per riportare le salme in Italia. Le vittime saranno trasferite a Milano Linate, mentre altre due proseguiranno via terra verso Genova e Bologna. Un’ultima vittima sarà portata a Roma. Il governo ha deciso di coprire le spese funerarie, un gesto che sottolinea l’importanza di onorare la memoria di chi ha perso la vita in questa tragedia.
Le reazioni e il minuto di silenzio
Il dolore per le perdite subite ha spinto le istituzioni a proclamare un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane mercoledì 7 gennaio. Questa iniziativa mira a commemorare le giovani vite spezzate e a sensibilizzare la società su temi di sicurezza nei luoghi pubblici. L’Ambasciatore italiano in Svizzera, Cornado, ha commentato l’accaduto definendolo “una tragedia evitabile”, esprimendo la sua amarezza per quanto accaduto.
Le indagini sono in corso e le autorità stanno cercando di chiarire le cause dell’incendio, per comprendere se ci siano state negligenze da parte dei proprietari del locale. La comunità di Crans-Montana è in lutto e si unisce nel cordoglio per le vittime e le loro famiglie, mentre si attende l’esito delle indagini.
Il supporto alle famiglie delle vittime
Le famiglie delle vittime stanno ricevendo supporto psicologico e assistenza da parte delle autorità locali e nazionali. È fondamentale che queste famiglie possano affrontare un momento così difficile con il giusto sostegno. Le istituzioni hanno attivato canali di comunicazione per garantire che le famiglie siano informate e assistite in ogni fase del processo di rimpatrio e organizzazione dei funerali.
Il governo ha dichiarato che continuerà a monitorare la situazione, assicurandosi che le famiglie delle vittime ricevano tutto il supporto necessario. La tragedia di Crans-Montana ha acceso un dibattito sulla sicurezza nei locali pubblici e sulle normative vigenti, con l’obiettivo di evitare che eventi simili possano ripetersi in futuro.
