Alessio Caggiati, primario di Chirurgia Plastica presso l’IDI IRCCS e docente alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica dell’Università Cattolica di Roma, ha fornito una dettagliata spiegazione riguardo alle tecniche terapeutiche disponibili per il trattamento delle ustioni gravi. Durante un recente incontro, Caggiati ha evidenziato che per i pazienti in condizioni critiche, le cure di terapia intensiva rappresentano la priorità assoluta. Tuttavia, per coloro che presentano ustioni meno gravi, le opzioni terapeutiche variano in base alla gravità delle lesioni.
Tipologie di ustioni e approcci terapeutici
Le ustioni di primo grado e quelle di secondo grado superficiali, sebbene possano risultare estremamente dolorose, tendono a guarire con maggiore rapidità e senza complicazioni significative. Al contrario, le ustioni di secondo grado profonde e quelle di terzo e quarto grado presentano una situazione molto più complicata, richiedendo un approccio terapeutico più articolato e mirato. Caggiati ha sottolineato l’importanza di una valutazione accurata del grado di ustione per stabilire il percorso terapeutico più adeguato e garantire il miglior recupero possibile per i pazienti colpiti.
