Il Parco Archeologico di Pompei ha recentemente lanciato un innovativo format web intitolato “Convivium: Sapori di Pompeii”, dedicato alla valorizzazione del patrimonio vegetale della zona. Questa iniziativa, presentata nel 2025, si propone di unire cibo, archeologia e sostenibilità attraverso un programma culinario-culturale. La puntata pilota si concentra sulla reinterpretazione di una ricetta antica pompeiana, mettendo in evidenza la ricchezza del patrimonio gastronomico e botanico locale, che si estende dal passato fino ai giorni nostri.
La cipolla bianca di Pompei: un simbolo di identità
Il primo episodio di “Convivium” ha come protagonista la cipolla bianca di Pompei, un prodotto emblematico dell’identità agricola locale. Questo ingrediente non solo rappresenta un legame con le tradizioni culinarie, ma funge anche da ponte tra l’archeologia e la gastronomia, sia antica che moderna. La puntata inizia con uno show cooking dedicato alla Patella Lucretiana, una ricetta dell’antica Roma a base di cipolle, tratta dall’opera “De re coquinaria” di Marco Gavio Apicio.
Un’esperienza culinaria guidata da esperti
A guidare questa esperienza culinaria è Fabrizio Mellino, chef patron del ristorante “Quattro Passi” di Nerano, che collabora con Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico, e Halinka Di Lorenzo, funzionario archeologo. Insieme, propongono una versione contemporanea del piatto, utilizzando ingredienti freschi provenienti dal Vivaio della Flora Pompeiana, situato nella Casa di Pansa (Regio VI, 6, 1), che funge da suggestiva ambientazione per l’episodio.
Focus scientifici sulla cipolla bianca di Pompei
Il programma include anche due segmenti scientifici che esplorano la storia della cipolla bianca di Pompei. Gli esperti del Parco offrono approfondimenti sul passato e sul presente di questo prezioso ortaggio. Il primo focus, curato dall’archeobotanica Chiara Comegna di Ales Spa, presenta reperti paleobotanici che illustrano la produzione e l’uso delle cipolle nell’antichità a Pompei.
Il secondo approfondimento, a cura del restauratore di giardini storici Maurizio Bartolini, analizza le caratteristiche della varietà di cipolla attualmente coltivata nel Vivaio della Flora Pompeiana. Questo segmento mette in evidenza le continuità e le innovazioni rispetto alle tradizioni agricole storiche, dimostrando come il patrimonio gastronomico di Pompei continui a evolversi nel tempo.
Un’iniziativa per la sostenibilità e il patrimonio culturale
Questa iniziativa non solo celebra la cucina antica, ma promuove anche una maggiore consapevolezza sull’importanza della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio culturale e botanico della regione.
