Rubio: Rodriguez non detiene la legittimità presidenziale in Venezuela

Egidio Luigi

Gennaio 4, 2026

Il 4 gennaio 2026, il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha espresso chiaramente la posizione del governo americano riguardo alla situazione in Venezuela. Durante un’intervista televisiva, Rubio ha dichiarato che la presidente ad interim Delcy Rodríguez non può essere considerata “la presidente legittima del Venezuela”. Questa affermazione riflette la posizione ufficiale degli Stati Uniti, che non riconoscono la legittimità del regime attualmente in carica nel paese sudamericano.

La posizione degli Stati Uniti

Washington continua a mantenere una linea dura nei confronti del governo venezuelano, ritenendo che la legittimità del potere debba derivare da un processo di transizione e da elezioni democratiche. Rubio ha sottolineato che, sebbene ci siano individui in Venezuela capaci di portare cambiamenti significativi, questo non implica un riconoscimento dell’attuale governo. Secondo il segretario di Stato, la vera leadership dovrà emergere attraverso un percorso democratico, che includa la partecipazione di tutti i settori della società venezuelana.

Rubio ha anche evidenziato la necessità di un dialogo tra le forze politiche e la popolazione per costruire un futuro migliore per il Venezuela. Questa posizione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni politiche e sociali che caratterizzano il paese, dove la crisi economica e le violazioni dei diritti umani hanno alimentato il malcontento tra la popolazione.

Le implicazioni della dichiarazione

L’affermazione di Rubio non è solo una questione di politica interna venezuelana, ma ha anche ripercussioni a livello internazionale. Gli Stati Uniti, attraverso questa dichiarazione, ribadiscono il loro sostegno a movimenti democratici e a forze di opposizione che si oppongono al regime di Maduro. La posizione di Washington potrebbe influenzare le relazioni diplomatiche con altri paesi della regione, molti dei quali hanno adottato posizioni simili nei confronti del governo venezuelano.

Inoltre, la dichiarazione di Rubio potrebbe avere un impatto sulle politiche di aiuto e sostegno economico destinate al Venezuela. Gli Stati Uniti potrebbero continuare a esercitare pressioni sul regime, promuovendo sanzioni e misure economiche che mirano a isolare ulteriormente il governo di Caracas. Questo approccio potrebbe avere conseguenze significative sulla già precaria situazione economica del paese.

La posizione degli Stati Uniti, quindi, si inserisce in una strategia più ampia di promozione della democrazia e dei diritti umani in America Latina, un obiettivo che continua a rimanere centrale nella politica estera americana. La situazione in Venezuela, con le sue complessità e sfide, rimane un tema cruciale per il futuro della regione e per le relazioni internazionali.

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