Iran: 16 vittime dall’inizio delle manifestazioni di protesta nel paese

Marianna Perrone

Gennaio 4, 2026

Almeno 15 manifestanti e un membro delle forze di sicurezza hanno perso la vita durante una settimana di proteste che ha coinvolto l’Iran, estendendosi a 174 località in tutto il Paese. Secondo quanto riportato da Iran International, un media d’opposizione con sede a Londra, si sono registrati raduni in 60 città e 25 province. Durante queste manifestazioni, almeno 44 persone sono rimaste ferite a causa di proiettili veri o pallini sparati dalle forze di sicurezza iraniane.

Dettagli delle manifestazioni in Iran

Le proteste in Iran hanno avuto inizio il 28 dicembre 2025 e da allora si sono amplificate, coinvolgendo un numero sempre crescente di partecipanti. Le città più colpite includono Teheran, Isfahan e Shiraz, dove i cittadini hanno espresso il loro malcontento nei confronti del governo e delle attuali condizioni socio-economiche. Le manifestazioni sono state caratterizzate da slogan contro il regime e richieste di riforme significative. Le autorità iraniane hanno risposto con una repressione severa, utilizzando forza letale per disperdere i raduni.

Le forze di sicurezza hanno implementato misure di controllo, inclusi blocchi stradali e arresti di massa, nel tentativo di limitare la diffusione delle proteste. La situazione è diventata critica in molte aree del Paese, con segnalazioni di scontri violenti tra manifestanti e forze di sicurezza. I cittadini, tuttavia, continuano a scendere in piazza, evidenziando una crescente determazione a far sentire la propria voce.

Le reazioni della comunità internazionale

La comunità internazionale ha condannato la violenza e l’uso eccessivo della forza da parte delle autorità iraniane. Numerosi paesi e organizzazioni per i diritti umani hanno esortato il governo di Teheran a rispettare i diritti di libertà di espressione e di riunione pacifica. Le dichiarazioni di preoccupazione sono arrivate da diverse nazioni occidentali, che hanno chiesto un’indagine indipendente sugli eventi violenti e sulle morti avvenute durante le manifestazioni.

In risposta alle pressioni internazionali, il governo iraniano ha giustificato le sue azioni come necessarie per mantenere l’ordine pubblico. Tuttavia, le critiche continuano a crescere, evidenziando la necessità di un dialogo costruttivo tra il governo e i cittadini per affrontare le problematiche che hanno portato a queste proteste.

Prospettive future delle manifestazioni in Iran

Con il proseguire delle manifestazioni, il futuro politico dell’Iran rimane incerto. I cittadini sembrano determinati a non fermarsi, nonostante il rischio di repressione. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per il movimento di protesta, con la possibilità di un’ulteriore escalation della violenza se le autorità non risponderanno alle richieste di cambiamento.

Il governo dovrà affrontare non solo le pressioni interne ma anche quelle esterne, mentre i manifestanti continuano a chiedere riforme e una maggiore libertà. La situazione in Iran è monitorata attentamente da osservatori e analisti, che si aspettano sviluppi significativi nelle prossime settimane.

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