Nel contesto politico venezuelano, l’attenzione è rivolta alla vicepresidente Delcy Rodriguez, che ha recentemente risposto con veemenza a un attacco contro il regime di Nicolás Maduro. Rodriguez, 56 anni e avvocato di formazione, rappresenta l’ala moderata del governo e, secondo le affermazioni dell’ex presidente Donald Trump, avrebbe già giurato come presidente ad interim, promettendo agli Stati Uniti di “fare ciò che è necessario” per garantire una transizione pacifica.
La situazione si complica ulteriormente considerando che nel 2024 non si è presentata alle elezioni presidenziali la figura di spicco del diplomatico Gonzales, attualmente in esilio in Spagna. Sebbene la sua figura rimanga in secondo piano, il suo ruolo nel panorama politico venezuelano non può essere sottovalutato.
Delcy Rodriguez e la successione presidenziale
Secondo l’articolo 233 della Costituzione venezuelana, in caso di “assenza assoluta” del presidente, è il vicepresidente a dover subentrare. Questa norma potrebbe giocare a favore di Rodriguez, qualora la situazione di Maduro dovesse ulteriormente deteriorarsi. La vicepresidente ha già dimostrato la sua determinazione nel difendere il regime e nel mantenere la stabilità del governo, nonostante le sfide interne ed esterne.
Rodriguez ha una lunga carriera politica alle spalle, avendo ricoperto vari incarichi di rilievo. La sua posizione le conferisce una certa legittimità e supporto, specialmente tra coloro che cercano una continuità nel governo e una transizione che eviti conflitti. Tuttavia, il suo avvicinamento agli Stati Uniti e le promesse di cooperazione potrebbero suscitare reazioni contrastanti all’interno del paese e tra i suoi alleati internazionali.
Il ruolo degli Stati Uniti
La dichiarazione di Trump riguardo al supporto di Rodriguez ha sollevato interrogativi sulle dinamiche geopolitiche in corso. Gli Stati Uniti, storicamente critici nei confronti del regime di Maduro, sembrano ora considerare un approccio più pragmatico, puntando su figure che possano garantire una transizione pacifica. Questo scenario potrebbe influenzare le alleanze regionali e la risposta delle altre nazioni latinoamericane.
In un contesto di crescente instabilità, le scelte politiche di Rodriguez e le sue interazioni con le potenze esterne saranno cruciali per il futuro del Venezuela. La vicepresidente si trova ora a un bivio, dove le sue decisioni potrebbero non solo determinare il destino del suo paese, ma anche influenzare il panorama politico dell’intera regione.
