Gli Stati Uniti manifestano un crescente interesse nei confronti della Groenlandia, considerata un elemento strategico per la difesa nazionale. In un contesto geopolitico in cui le tensioni con Russia e Cina aumentano, Donald Trump ha recentemente spostato la sua attenzione sull’isola artica, subito dopo l’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro a New York. La mossa, che segna un cambio di rotta, è stata anticipata da un post controverso su X da parte di Katie Miller, moglie di uno dei più stretti collaboratori del presidente americano.
Il post controverso
Un semplice “Presto” accompagnato da un’immagine della Groenlandia, colorata con le stelle e strisce americane, ha scatenato reazioni. Katie Miller, podcaster e moglie di Stephen Miller, consigliere di Trump in materia di sicurezza nazionale, ha alimentato ulteriormente le speculazioni riguardo le ambizioni statunitensi sull’isola danese. Mentre la Casa Bianca cerca di dissipare le accuse di imperialismo, il messaggio della Miller ha chiaramente colpito nel segno, suggerendo che gli Stati Uniti non intendono abbandonare le proprie aspirazioni territoriali.
Le preoccupazioni in Groenlandia
Da quasi un anno, il presidente americano ha espresso interesse per la Groenlandia, ma l’isola ha sempre respinto le avances statunitensi. Tuttavia, le recenti azioni di Trump, come il bombardamento del Venezuela, hanno sollevato timori tra gli abitanti della Groenlandia e il governo danese. Un editoriale del quotidiano danese Berlingske avverte che “il mondo è un posto pericoloso” e invita Copenaghen e i groenlandesi a riconsiderare il sogno di un’indipendenza totale. Le parole del giornale riflettono una crescente ansia per la stabilità dell’isola in un contesto di crescente aggressività geopolitica.
La nomina dell’inviato speciale
Due settimane fa, il 10 gennaio 2025, Donald Trump ha nominato Jeff Landry, ex governatore della Louisiana, come inviato speciale per la Groenlandia. Questa nomina sottolinea ulteriormente l’importanza strategica che l’isola riveste per gli Stati Uniti. Trump ha ribadito che la Groenlandia è “essenziale per la sicurezza nazionale”. In risposta, la premier danese Mette Frederiksen ha annunciato un potenziamento della presenza militare di Copenaghen nell’Artico, ma molti esperti temono che ciò possa non essere sufficiente a contrastare le mire statunitensi. La situazione, quindi, continua a evolversi, con la Groenlandia al centro di un delicato gioco di potere internazionale.
