Dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, un’icona che continua a ispirare

Egidio Luigi

Gennaio 4, 2026

“Il domani appartiene a chi lo sente arrivare.” Questa frase, originariamente coniata per promuovere l’album Heroes del 1977, incarna perfettamente l’essenza di David Bowie, un artista che ha rivoluzionato il panorama musicale e ha saputo intercettare le trasformazioni sociali del suo tempo. A dieci anni dalla sua scomparsa, l’eredità di Bowie continua a brillare, grazie alla sua capacità di reinventarsi e di aprire nuove strade espressive. A Londra, è stata recentemente inaugurata una mostra permanente a lui dedicata, mentre il BBC sta preparando un documentario e Paul Morley, uno dei biografi più rispettati del rock, pubblicherà un nuovo libro.

La vita di David Bowie

David Robert Jones, noto al mondo come David Bowie, nasce a Londra l’8 gennaio 1947 e lascia questo mondo il 10 gennaio 2016 a New York, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Con il suo stile inconfondibile e gli occhi di colori diversi, frutto di una scazzottata giovanile, Bowie ha attraversato cinque decenni di carriera, iniziando con piccole band negli anni Sessanta e raggiungendo il successo con Space Oddity, brano utilizzato dalla BBC nel 1969 per celebrare l’allunaggio. La sua carriera decolla con Ziggy Stardust, un’icona del glam rock che promuove la fluidità sessuale, mentre Aladdin Sane fissa nell’immaginario collettivo l’immagine del fulmine sul volto, ancora oggi emulata. Negli anni Settanta, Bowie si reinventa come il Duca Bianco, esplorando sonorità innovative in una Berlino divisa, mentre gli anni Ottanta lo vedono conquistare gli stadi con Let’s Dance e partecipare al Live Aid. Negli anni Novanta, sperimenta con l’elettronica e l’hard rock nel gruppo Tin Machine. Nei primi anni Duemila, dopo un problema cardiaco durante un tour, Bowie si ritira dalle scene per dedicarsi alla vita familiare con la moglie Iman e la loro figlia Lexi.

Visione e innovazione di Bowie

Bowie ha avuto la straordinaria capacità di anticipare il futuro, non solo nella musica, ma anche nella società. È stato uno dei primi artisti a comprendere come Internet avrebbe cambiato l’economia del settore musicale e il rapporto con il pubblico. Tra le sue innovazioni, spiccano i Bowie bond, che gli hanno permesso di acquistare i diritti delle sue canzoni. Il suo ultimo album, Blackstar, pubblicato l’8 gennaio 2016, giorno del suo 69esimo compleanno e solo due giorni prima della sua morte, rappresenta un profondo riflesso della sua vita e della sua arte. Nei video promozionali, Bowie appare in scenari evocativi, come disteso su un letto o con gli occhi bendati, simboleggiando una sorta di profezia della sua fine imminente. La copertina dell’album, con la sua stella nera, nasconde un’immagine che rivela una miriade di stelle quando colpita dalla luce, un canto del cigno ricco di significati da interpretare.

Il lascito artistico di Bowie

La morte di Bowie, avvenuta il 10 gennaio 2016, è stata descritta da Tony Visconti, suo storico amico e produttore, come un’opera d’arte a sé stante, e Blackstar è stato visto come un regalo d’addio. Un altro importante lascito è rappresentato da Lazarus, un’opera teatrale andata in scena in un teatro off di Broadway, che continua la narrazione del film L’uomo che cadde sulla Terra, il suo esordio cinematografico del 1976. Bowie ha partecipato attivamente alla produzione di questo progetto fino ai suoi ultimi giorni e ha assistito alla prima il 7 dicembre 2015, un evento che segna la sua ultima apparizione pubblica. A dimostrazione della sua duratura influenza, lo scorso settembre, il Victoria and Albert Museum di Londra ha inaugurato il David Bowie Center, un archivio permanente con oltre 90.000 elementi che documentano il suo processo creativo. Inoltre, il 9 gennaio 2025, uscirà il libro di Paul Morley, David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo, un ulteriore viaggio nell’universo dell’artista. Infine, il documentario della BBC, intitolato The final act, esplorerà l’ultimo periodo della vita di Bowie e la consapevolezza con cui ha trasformato la sua fine in un nuovo atto creativo.

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