Crans-Montana: identificate le prime tre vittime italiane, otto svizzeri deceduti

Marianna Perrone

Gennaio 4, 2026

La tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha segnato un evento devastante che ha portato alla morte di 40 persone, tra cui tre italiani. La Procura del Cantone Vallese ha avviato un’inchiesta e ha già identificato i due proprietari del locale dove si è verificato l’incendio, accusandoli di omicidio colposo. Questo drammatico incidente ha scosso non solo la comunità locale, ma anche l’Italia, dove si piangono le vittime.

Le vittime italiane e il bilancio dell’incendio

Il 4 gennaio 2026, è stato confermato il decesso di tre cittadini italiani tra le vittime dell’incendio avvenuto la notte di San Silvestro. Oltre a questi, sono state accertate altre otto vittime, tutte di nazionalità svizzera, rendendo il bilancio tragico di questo evento ancora più pesante. La Procura ha reso noto che, nonostante la presenza di un’uscita di sicurezza, alcuni testimoni hanno riferito che la via di fuga era bloccata durante il momento dell’incendio. Questo ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del locale e sulle misure adottate dai proprietari per garantire la protezione dei clienti.

Sono attualmente ricoverati presso l’ospedale Niguarda di Milano nove italiani, alcuni dei quali presentano gravi ustioni. Le autorità sanitarie stanno monitorando attentamente la loro condizione. Il dramma ha generato una forte mobilitazione da parte della comunità, con manifestazioni di solidarietà e sostegno alle famiglie delle vittime.

Le indagini sull’incendio e le responsabilità

Le indagini condotte dalla Procura del Cantone Vallese si concentrano ora sui proprietari del locale, che sono stati messi sotto inchiesta per omicidio colposo. Gli inquirenti stanno esaminando vari aspetti, tra cui la conformità alle norme di sicurezza e le procedure di evacuazione. La testimonianza dei sopravvissuti sarà cruciale per ricostruire la dinamica di quanto accaduto e per determinare se ci siano state negligenze da parte dei gestori del locale.

In aggiunta, le autorità stanno valutando se le misure di sicurezza adottate fossero adeguate, considerando la grande affluenza di persone nel locale durante le festività. La comunità di Crans-Montana si trova ora a fare i conti con le conseguenze di questa tragedia, mentre le famiglie delle vittime chiedono giustizia e chiarezza su quanto accaduto.

Il supporto alle famiglie delle vittime

In seguito all’incendio, sono state avviate iniziative di sostegno per le famiglie delle vittime. Diverse organizzazioni locali e nazionali si sono mobilitate per offrire assistenza psicologica e materiale a chi ha subito perdite in questo tragico evento. Le autorità locali hanno organizzato incontri per fornire informazioni e supporto alle famiglie colpite, cercando di alleviare il dolore e il trauma causati dalla tragedia.

Il governo italiano ha espresso la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e ha promesso di seguire da vicino l’evoluzione delle indagini. La comunità è unita nel dolore, e i cittadini stanno dimostrando una grande solidarietà, con eventi commemorativi e raccolte fondi per sostenere le famiglie in questo momento difficile.

L’incendio di Crans-Montana rappresenta una ferita profonda per la comunità locale e per l’Italia, un evento che ha messo in luce la necessità di garantire la sicurezza nei luoghi pubblici e di proteggere le vite dei cittadini.

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