Trump lancia nuove minacce al Messico, dopo Colombia e Cuba

Marianna Perrone

Gennaio 3, 2026

Anche il Messico è diventato oggetto di attenzione da parte di Donald Trump, dopo le sue recenti dichiarazioni contro Colombia e Cuba, in seguito alla controversa operazione in Venezuela. Durante un’intervista rilasciata a Fox News, il magnate ha accusato la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, di non esercitare un reale potere decisionale nel suo Paese, affermando che i cartelli della droga siano i veri governanti della nazione. “Potremmo essere politicamente corretti e affermare che sì, lei governa. Ma in realtà, ha molta paura dei cartelli”, ha dichiarato Trump.

Le dichiarazioni di Trump

Il 12 gennaio 2025, Trump ha continuato a esprimere le sue preoccupazioni, affermando: “I cartelli stanno governando il Messico. Le ho chiesto più volte se desidera che interveniamo per eliminarli. La sua risposta è stata ‘no, no, no, signor presidente, no, no, no, per favore’. Questo significa che dobbiamo agire”. Le parole del tycoon evidenziano una crescente tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Messico, sollevando interrogativi sulla capacità di Sheinbaum di affrontare il potere dei cartelli e garantire la sicurezza nel suo Paese.

Le implicazioni delle affermazioni

Le affermazioni di Trump non solo mettono in discussione l’autorità della presidente, ma pongono anche l’accento sulla complessità della situazione in Messico, dove la violenza legata al narcotraffico continua a rappresentare una grave minaccia. La reazione della comunità internazionale e le possibili implicazioni delle dichiarazioni di Trump rimangono da osservare, mentre il Messico si trova a dover affrontare sfide interne significative.

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