Trump interrompe intesa sui chip con HieFo: “Minaccia alla sicurezza”

Egidio Luigi

Gennaio 3, 2026

Il 3 gennaio 2026, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che impedisce alla società HieFo Corp. di procedere con l’acquisizione di beni legati ai semiconduttori da Emcore Corp. Questa decisione è stata presa in seguito a preoccupazioni sollevate riguardo alla sicurezza nazionale. L’ordine, emesso venerdì, si basa sulla natura della società HieFo, che ha sede nel Delaware ed è controllata da un cittadino cinese.

Dettagli dell’atto ufficiale

L’atto ufficiale vieta a HieFo di completare l’acquisizione di beni che comprendono chip digitali e attività correlate alla progettazione, fabbricazione e lavorazione di wafer di Emcore, un’azienda con sede nel New Jersey. La decisione riflette la crescente attenzione delle autorità statunitensi nei confronti delle acquisizioni straniere che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale, specialmente nel settore dei semiconduttori, considerato cruciale per l’industria tecnologica.

Accordo tra HieFo ed Emcore

Nel 2024, HieFo e Emcore avevano annunciato un accordo del valore di 2,92 milioni di dollari, finalizzato il 30 aprile dello stesso anno, per l’acquisizione dell’attività di chip di Emcore e delle sue operazioni di fabbricazione di wafer in fosfuro di indio. Tuttavia, l’ordine esecutivo di Trump ha messo in discussione la validità di questa transazione, portando a un blocco immediato delle operazioni.

Tensioni geopolitiche e controlli

Questa situazione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, dove il governo americano ha intensificato i controlli sulle aziende cinesi che cercano di investire in settori strategici. Le autorità statunitensi hanno espresso preoccupazioni che tali investimenti possano portare a trasferimenti di tecnologia sensibile e a potenziali minacce alla sicurezza nazionale.

Implicazioni per il settore tecnologico

Il blocco dell’acquisizione da parte di HieFo rappresenta quindi un ulteriore passo nella strategia del governo americano di proteggere le proprie infrastrutture critiche e garantire che le aziende straniere non possano ottenere accesso a tecnologie fondamentali. La decisione di Trump potrebbe avere ripercussioni significative per le aziende tecnologiche e per le dinamiche di mercato nel settore dei semiconduttori, un’industria che gioca un ruolo vitale nell’economia globale.

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