Nel panorama onomastico italiano del 2025, i nomi più scelti dai genitori per i propri figli evidenziano una netta preferenza per Sofia, Aurora e Ginevra tra le femmine, mentre Leonardo, Edoardo e Tommaso dominano tra i maschi. Un’analisi condotta dal linguista Enzo Caffarelli, pubblicata su treccani.it, offre uno sguardo approfondito sui motivi dietro queste scelte, basandosi sui dati forniti dall’Istat lo scorso ottobre.
Le tendenze nei nomi femminili
Sofia, di origine greca e significante “scienza” o “sapienza”, ha guadagnato popolarità non solo in Italia, ma in tutta l’Europa e negli Stati Uniti, dove varianti come Sophia e Sophie si affermano come nomi di punta. La sua diffusione la colloca al primo posto in molte classifiche internazionali. A seguire, Aurora, il cui fascino deriva dalla ricchezza dei suoi significati: rappresenta non solo il sorgere del giorno, ma è anche un nome mitologico. Nella tradizione latina, Aurora è l’incarnazione dell’alba, mentre nella letteratura è stata immortalata in opere come “La bella addormentata nel bosco”, adattato da Charles Perrault e successivamente dai fratelli Grimm, fino al celebre film della Walt Disney del 1959. Anche il poeta Petrarca ha citato Aurora nei suoi versi, conferendole un’aura storica e letteraria.
Al terzo posto troviamo Ginevra, figura centrale nella mitologia bretone, nota per essere la sposa di re Artù e l’amante di Lancillotto, un personaggio ricorrente in numerose opere letterarie. Giulia, un tempo al vertice delle preferenze fino al 2012, sta ora perdendo terreno, scendendo al quinto posto dopo Vittoria. Tra i nomi che seguono, Beatrice si distingue per il suo legame con la figura amata da Dante Alighieri, mentre Ludovica, Matilde e Alice richiamano alla mente storie e personaggi storici e letterari, come la celebre Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Emma, un nome di origine internazionale, sta vivendo una rinascita di popolarità, mentre Camilla, Anna, Bianca, Greta e Azzurra completano la lista delle prime quindici scelte, evidenziando la caduta di Maria, un tempo regina indiscussa della classifica.
Le scelte maschili tra tradizione e innovazione
Per quanto riguarda i nomi maschili, Leonardo si afferma come il preferito tra i genitori italiani. La sua forma in -ardo, insieme a Edoardo al secondo posto, evidenzia una preferenza per nomi di origine germanica, un’eredità che risale all’epoca delle invasioni barbariche. La parte iniziale di Leonardo, Leo, deriva dal latino e dal greco, mentre Edoardo, sebbene non tradotto come “forte” o “robusto”, significa “custode”. Al terzo posto si colloca Tommaso, seguito da Mattia e Andrea, che mantiene una posizione stabile tra i nomi più amati.
Un nome in ascesa è Enea, figura epica celebrata da Virgilio nell’Eneide, che ha riacceso l’interesse per nomi legati alla letteratura classica. Tra i nomi che richiamano la Roma antica, troviamo Cesare, Flavio e Adriano, mentre Elia, noto profeta della tradizione ebraica, continua a guadagnare popolarità. I nomi di origine ebraica, come Tommaso e Mattia, si stanno affermando anche in Italia, contribuendo a un fenomeno internazionale. Tra questi, si segnalano Gabriele, Samuele e Michele, che si posizionano rispettivamente all’ottavo, diciottesimo e ventiseiesimo posto. La crescita del nome Noah, che ha guadagnato terreno grazie all’aggiunta della lettera h, riflette un cambiamento culturale e linguistico, distaccandosi dall’associazione con Noè e il diluvio universale.
Infine, i nomi classici del Novecento, come Andrea, Giuseppe e Antonio, continuano a resistere al declino, soprattutto nel Meridione d’Italia e nei piccoli centri, dimostrando che tradizioni e scelte storiche sono ancora vive e presenti nel contesto attuale. Mentre nomi come Matteo e Maria, un tempo tra i più amati, sono ora relegati al di fuori delle prime cinquanta posizioni, evidenziando un’evoluzione delle preferenze onomastiche che riflette i cambiamenti culturali e sociali della società italiana.
