Il presidente dell’Argentina, Javier Milei, ha espresso l’intenzione di avviare un blocco di nazioni latinoamericane che si fondi su valori di libertà e si opponga a quello che lui definisce il “cancro del socialismo“. Questa dichiarazione è emersa durante un’intervista con la Cnn, la quale verrà pubblicata integralmente l’11 gennaio 2025, mentre un’anteprima è stata trasmessa la notte di giovedì.
Il gruppo di paesi in collaborazione
Milei ha rivelato che, sebbene il gruppo non abbia ancora un nome ufficiale, esiste già una coalizione di dieci Paesi con cui il governo argentino sta collaborando. Il presidente non ha fornito dettagli sui Paesi coinvolti, ma ha sottolineato che il fine ultimo è quello di combattere le varie manifestazioni del socialismo.
Espansione del blocco e speranze future
Con l’ottimismo derivante dalle recenti vittorie di candidati di destra in Cile e in Honduras, Milei ha inoltre manifestato la speranza di un’espansione del blocco dopo le elezioni presidenziali del 2026, che si svolgeranno in cinque nazioni della regione: Costa Rica, Perù, Colombia, Haiti e Brasile. “Sembra che la regione si sia risvegliata dall’incubo del socialismo del XXI secolo”, ha commentato il presidente argentino.
Contesto politico dell’America Latina
Questa proposta non rappresenta una novità nel contesto politico dell’America Latina. Già nel 2019, un gruppo di presidenti conservatori, guidati da Iván Duque della Colombia, aveva creato il “Gruppo di Lima”. Questo gruppo aveva come obiettivo principale quello di sostenere l’autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó, in opposizione al regime di Nicolás Maduro.
Un’alleanza contro le ideologie socialiste
Milei, con il suo approccio ultraliberista, cerca quindi di consolidare un’alleanza tra i Paesi latinoamericani, mirando a creare un fronte unito contro le ideologie socialiste che, secondo lui, hanno avuto un impatto negativo sulla regione. La sua iniziativa potrebbe segnare un cambiamento significativo nel panorama politico latinoamericano, influenzando le relazioni tra le nazioni e le politiche interne.
