Strage di Crans Montana: un testimone racconta il dramma del salvataggio

Marianna Perrone

Gennaio 2, 2026

Il gruppo di giovani si era recato al locale di Crans-Montana, teatro dell’esplosione, solo pochi giorni prima dell’incidente. Durante la visita, hanno notato la presenza di addetti alla sicurezza, ma hanno evidenziato una mancanza di estintori, affermando: “In Italia ce ne sono molti di più – ha commentato uno dei ragazzi – qui sicuramente ce ne sono meno. Non ci è sembrato di vederli”.

Dettagli sulla struttura del locale

I giovani hanno anche condiviso dettagli sulla struttura della discoteca, rivelando che era dotata di un’unica uscita, mentre la sala principale si trovava nel seminterrato. Secondo le testimonianze raccolte, il locale era solitamente frequentato da una sessantina di persone ogni sera. Tuttavia, in occasione dell’ultima serata, i ragazzi hanno riferito che la situazione era diversa: “Ieri sera, dai numeri che ho visto, poiché siamo arrivati dopo e non siamo entrati durante la festa, il numero di persone era sicuramente superiore al centinaio”, hanno dichiarato, aggiungendo che la folla poteva anche arrivare a “duecento persone”.

Interrogativi sulla sicurezza

Queste informazioni sollevano interrogativi sulla sicurezza del locale e sulla gestione delle emergenze, in un contesto in cui la protezione dei frequentatori dovrebbe essere una priorità.

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