Al centro delle indagini riguardanti l’incidente avvenuto in un locale pubblico a Zurigo il 15 gennaio 2025, emerge l’uso della schiuma poliuretanica per l’insonorizzazione degli spazi. Questo materiale, se non trattato con specifici additivi ritardanti di fiamma, presenta un alto rischio di infiammabilità . Durante il tragico evento, testimoni hanno descritto scene inquietanti, con una vera e propria pioggia di fuoco che scendeva dall’alto, rendendo impossibile la fuga e accendendo immediatamente i vestiti sintetici delle persone presenti.
Il ruolo del fumo nell’incidente
Il calore non è stato l’unico fattore devastante; un altro elemento cruciale è stato il fumo. La combustione della schiuma poliuretanica emette sostanze tossiche come il monossido di carbonio e l’acido cianidrico, gas letali che possono provocare perdita di coscienza in pochi istanti. In un ambiente seminterrato, dove la ventilazione è limitata, la presenza di questi fumi ha reso le vie di uscita vere e proprie trappole mortali, complicando ulteriormente i tentativi di evacuazione.
Normative di sicurezza in Svizzera
Le normative di sicurezza in Svizzera, in particolare quelle stabilite dall’AICAA/VKF, sono molto chiare riguardo alla classificazione dei materiali utilizzabili in spazi pubblici interrati. È previsto che le strutture siano rivestite con materiali certificati come RF1 o RF2, che sono incombustibili o presentano un contributo minimo all’incendio. L’inchiesta in corso dovrà chiarire se i pannelli acustici presenti nel locale fossero conformi a tali standard di sicurezza o se, al contrario, si trattasse di schiume per imballaggio non ignifughe. Questa differenza tecnica potrebbe aver avuto un impatto significativo sul passaggio da una festa a una vera e propria tragedia.
