Mamdani promette sul Corano: ‘Proverò che la sinistra è capace di governare’

Marianna Perrone

Gennaio 2, 2026

Zohran Mamdani ha fatto la storia come il primo sindaco musulmano e di origine sud-asiatica di New York, prestando giuramento sul Corano nella comunità ebraica più grande al di fuori di Israele. L’evento, avvenuto il 1° gennaio 2025, ha rappresentato un momento significativo, con Mamdani che si è impegnato a dimostrare ai suoi critici che “la sinistra è in grado di governare”. Durante la cerimonia privata, tenutasi poco dopo la mezzanotte, il sindaco ha utilizzato il Corano appartenuto a suo nonno e uno di Arturo Schomburg, figura chiave dell’Harlem Renaissance, per sottolineare la ricca diversità di culture e fedi presenti nella metropoli.

La cerimonia privata e il simbolismo della location

La cerimonia privata ha visto la partecipazione di circa venti persone, tra cui la moglie di Mamdani, Rama Duwaji, e i suoi genitori. La procuratrice generale di New York, Letitia James, nota per le sue posizioni contro Donald Trump, era presente, così come una stazione della metropolitana abbandonata in stile Beaux-Arts, scelta per il suo forte impatto estetico. Mamdani ha sottolineato l’importanza del trasporto pubblico per la vitalità della città, richiamando alla memoria l’apertura della stazione di Old City Hall nel 1904. “Era un monumento fisico a una città che osava essere bella e costruire grandi opere”, ha affermato il sindaco, evidenziando la necessità di non dimenticare l’ambizione di trasformare la vita dei cittadini. Durante l’evento, Mamdani ha accolto il nuovo commissario per i trasporti, Mike Flynn, con l’intento di rendere il sistema di trasporto pubblico di New York “l’invidia del mondo”. Questa iniziativa rappresenta un banco di prova cruciale per l’agenda del sindaco, focalizzata su una maggiore accessibilità della vita urbana, un tema centrale della sua campagna elettorale.

Il giuramento pubblico e le dichiarazioni di Mamdani

Il giuramento pubblico, avvenuto durante la pausa pranzo, ha visto una grande affluenza di pubblico ai gradini di City Hall, con migliaia di persone a fare da cornice all’evento. Tra i partecipanti figuravano i due sponsor politici più influenti di Mamdani: il senatore Bernie Sanders, che ha officiato la cerimonia, e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, che ha aperto l’evento con un discorso energico. “Molti ci osserveranno. Vogliono sapere se la sinistra è in grado di governare”, ha dichiarato Mamdani, promettendo un governo audace e proattivo. Ha aggiunto che, sebbene non sempre possano avere successo, non mancheranno mai di avere il coraggio di tentare. Mamdani ha sfidato l’idea che l’era del grande governo sia finita, affermando che il Comune utilizzerà il suo potere per migliorare la vita dei newyorkesi.

Le reazioni e le sfide future

Le dichiarazioni di Mamdani hanno trovato eco nelle parole di Sanders, che ha sottolineato come garantire alloggi a prezzi accessibili non sia un’azione radicale, ma una necessità in un paese ricco come gli Stati Uniti. “Abbiamo scelto il coraggio al posto della paura”, ha aggiunto Ocasio-Cortez, sostenendo l’importanza di una prosperità condivisa. Le sfide per Mamdani non si limitano solo alla gestione della città, ma si estendono anche al suo rapporto con Donald Trump, dopo un incontro iniziale che sembrava promettente. Nel frattempo, Trump ha annunciato il ritiro delle truppe della Guardia Nazionale da diverse città, giustificando la decisione con il calo della criminalità, nonostante le pressioni legali ricevute dalla Corte Suprema. La nuova amministrazione di Mamdani si prepara a fronteggiare un contesto politico complesso e a mettere in pratica le promesse fatte ai cittadini di New York.

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