Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha denunciato l’intento degli Stati Uniti di orchestrare un cambiamento di governo nel suo paese, mirando a ottenere accesso alle ricche riserve petrolifere venezuelane. Questa affermazione è stata fatta in un contesto di crescente tensione, dopo che Washington ha avviato una campagna di pressione che ha incluso un massiccio dispiegamento militare nel Mar dei Caraibi lo scorso agosto.
Le manovre statunitensi
Maduro ha dichiarato che le manovre statunitensi sono caratterizzate da minacce, intimidazioni e l’uso della forza, evidenziando la necessità di un dialogo costruttivo tra le due nazioni. “Cosa stanno cercando? È chiaro che vogliono imporsi”, ha affermato il presidente durante un intervento pubblico, sottolineando l’importanza di avviare discussioni serie e basate su dati concreti.
Un approccio collaborativo
Inoltre, Maduro ha invitato gli Stati Uniti a considerare un approccio più collaborativo nella lotta contro il narcotraffico. “Il governo degli Stati Uniti sa, perché lo abbiamo comunicato a molti dei suoi portavoce, che se vogliono discutere seriamente di un accordo per combattere il narcotraffico, siamo pronti”, ha specificato.
Investimenti nel settore petrolifero
Il presidente venezuelano ha anche aperto a possibili investimenti statunitensi nel settore petrolifero, citando l’esempio della Chemron come un modello di cooperazione. “Se vogliono il petrolio, il Venezuela è pronto agli investimenti statunitensi, come con la Chevron, quando vogliono, dove vogliono e come vogliono”, ha concluso Maduro, evidenziando la disponibilità del suo governo a negoziare in modo costruttivo.
