Luoghi che evocano il bianco sublime, il colore Pantone 2026.

Egidio Luigi

Gennaio 2, 2026

Cloud Dancer, il colore Pantone del 2026, rappresenta un’interpretazione innovativa del bianco, descritto come “un bianco sublime” che evoca una sensazione di tranquillità in un mondo frenetico. Questa tonalità, identificata come Pantone 11-4201, non è solo una semplice sfumatura, ma un concetto che incarna un modo di vivere e di percepire la realtà. Il bianco scelto per il 2026 è caratterizzato da una morbidezza naturale e da una leggerezza che rimanda a un desiderio collettivo di ritrovare un equilibrio interiore. Questo colore, simile a una tela bianca, rappresenta l’attesa e il silenzio, richiamando l’immagine delle nuvole che adornano il cielo e dei paesaggi montani con cime innevate.

Paesaggi che evocano il bianco sublime

Per immergersi completamente nella tonalità di Cloud Dancer, ci si può avventurare in diverse località nel mondo. Un’opzione è una funivia che porta verso le vette di montagne ricoperte di neve, dove il silenzio regna sovrano. Un altro scenario da esplorare è il Salar de Uyuni in Bolivia, una vasta distesa salata che si estende per oltre 11.000 chilometri quadrati. A 3.650 metri di altitudine, questo paesaggio desertico, formato dal prosciugamento di un lago preistorico, offre un’esperienza unica. Attraverso un trekking di più giorni, gli avventurieri possono pernottare in tenda o viaggiare in jeep verso le isole Incahuasi e de Pescado, vivendo così un’avventura immersa nel bianco abbagliante del sale.

Un’altra meraviglia naturale si trova nel parco nazionale di Lençóis Maranhenses, nel nordest del Brasile. Qui, dune bianche e laghi formano un ecosistema unico, dove il vento modella continuamente il paesaggio. Le escursioni in buggy, bus o piccoli aerei da turismo partono da Fortaleza, con una sosta a Jericoacoara, prima di giungere a São Luís, un centro storico riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco.

Altri luoghi incantevoli e il bianco etereo

Il Corno d’Africa ospita un altro paesaggio che riflette il bianco del 2026: la depressione della Dancalia, in Etiopia. Questo deserto, uno dei più caldi al mondo, è caratterizzato da formazioni di lava e rocce basaltiche. Berhale, una città etiope a circa 120 chilometri da Macallé, funge da punto di accesso a questo territorio unico, noto per il lago Karum, anche chiamato Assale.

In Europa, le dune di Skagen in Danimarca offrono un altro esempio di bianco evanescente. Questo villaggio di pescatori è famoso per il suo orizzonte che si fonde con il cielo e il mare, creando paesaggi che da sempre ispirano artisti. Le dune di RÃ¥bjerg Mile, le più grandi in movimento d’Europa, si spostano costantemente, offrendo scenari sempre nuovi.

Anche in Turchia, le dune di Patara, lunghe 22 chilometri, incantano i visitatori con la loro sabbia bianca e le scogliere circostanti. Raggiungibili a piedi o in auto, queste dune sono parte di un’area archeologica e paesaggistica protetta, dove il pagamento del parcheggio contribuisce alla conservazione del luogo.

Architettura e bianco sublime

Il bianco sublime non si trova solo in natura, ma anche in opere architettoniche che evocano calma e raffinatezza. Un esempio è lo Zayed National Museum, situato nel distretto culturale di Saadiyat ad Abu Dhabi. Questo edificio all’avanguardia offre ai visitatori un viaggio multisensoriale nella storia degli Emirati e nella vita del loro fondatore. Circondato da un giardino di 600 metri, arricchito da piante desertiche e installazioni artistiche, il museo rappresenta un perfetto connubio tra arte e natura, contribuendo a creare un’atmosfera di serenità e contemplazione.

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