Il regista iraniano Jafar Panahi comparirà in tribunale a Teheran domenica.

Marianna Perrone

Gennaio 2, 2026

Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes con il film Un semplice incidente, si prepara ad affrontare un processo in Iran. L’udienza si svolgerà domenica 4 gennaio 2026 presso la Sezione 26 del Tribunale Rivoluzionario di Teheran.

L’avvocato di panahi e il ricorso

L’avvocato di Panahi, Mostafa Nili, ha annunciato tramite il suo profilo social X che, dopo aver presentato ricorso contro la condanna a un anno di carcere per attività di propaganda contro il regime, è stata fissata la data dell’udienza. La situazione del regista è diventata critica dopo che, il 1° dicembre 2025, la medesima sezione del tribunale lo ha condannato in contumacia a un anno di detenzione e a un divieto di lasciare l’Iran per due anni. Inoltre, Panahi non potrà appartenere a gruppi o fazioni politiche e sociali.

Il film e le polemiche

La condanna è stata emessa a seguito della realizzazione del film Un semplice incidente, considerato un’accusa diretta e feroce nei confronti del regime iraniano. Il film ha suscitato polemiche e ha attirato l’attenzione internazionale, mettendo in evidenza le difficoltà affrontate dai cineasti nel paese.

Il simbolo della lotta per la libertà

Jafar Panahi, noto per il suo impegno artistico e sociale, ha subito diverse restrizioni nel corso della sua carriera, che lo hanno portato a essere un simbolo della lotta per la libertà di espressione in Iran. La sua prossima udienza rappresenta un ulteriore capitolo in una storia complessa e drammatica, che continua a suscitare preoccupazione tra i sostenitori dei diritti umani e della libertà di espressione a livello globale.

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