Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes con il film Un semplice incidente, si prepara ad affrontare un processo in Iran. L’udienza si svolgerà domenica 4 gennaio 2026 presso la Sezione 26 del Tribunale Rivoluzionario di Teheran.
L’avvocato di panahi e il ricorso
L’avvocato di Panahi, Mostafa Nili, ha annunciato tramite il suo profilo social X che, dopo aver presentato ricorso contro la condanna a un anno di carcere per attività di propaganda contro il regime, è stata fissata la data dell’udienza. La situazione del regista è diventata critica dopo che, il 1° dicembre 2025, la medesima sezione del tribunale lo ha condannato in contumacia a un anno di detenzione e a un divieto di lasciare l’Iran per due anni. Inoltre, Panahi non potrà appartenere a gruppi o fazioni politiche e sociali.
Il film e le polemiche
La condanna è stata emessa a seguito della realizzazione del film Un semplice incidente, considerato un’accusa diretta e feroce nei confronti del regime iraniano. Il film ha suscitato polemiche e ha attirato l’attenzione internazionale, mettendo in evidenza le difficoltà affrontate dai cineasti nel paese.
Il simbolo della lotta per la libertà
Jafar Panahi, noto per il suo impegno artistico e sociale, ha subito diverse restrizioni nel corso della sua carriera, che lo hanno portato a essere un simbolo della lotta per la libertà di espressione in Iran. La sua prossima udienza rappresenta un ulteriore capitolo in una storia complessa e drammatica, che continua a suscitare preoccupazione tra i sostenitori dei diritti umani e della libertà di espressione a livello globale.
