George Clooney acquisisce la cittadinanza francese, Trump critica: “Più propaganda che film di qualità”

Marianna Perrone

Gennaio 2, 2026

La recente concessione della cittadinanza francese a George Clooney, alla moglie Amal Alamuddin e ai loro due figli ha suscitato un acceso dibattito in Francia, toccando temi delicati come immigrazione, privilegi e identità nazionale. Il decreto di naturalizzazione, pubblicato a fine anno nella Gazzetta Ufficiale, ha ricevuto il supporto del ministro dell’Interno, Laurent Nunez. Tuttavia, molti cittadini e membri dell’opposizione hanno sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile doppio standard nelle politiche migratorie, soprattutto in un periodo caratterizzato da un inasprimento delle regole.

L’attacco di Donald Trump

La decisione di concedere la cittadinanza francese a George e Amal Clooney ha fornito l’occasione per un nuovo attacco da parte di Donald Trump, il quale ha espresso il suo disappunto attraverso un post su Truth Social. In questo messaggio, Trump non ha risparmiato critiche, definendo George Clooney non solo un mediocre analista politico, ma anche un attore sopravvalutato, noto più per le sue opinioni che per le sue performance cinematografiche. Il presidente degli Stati Uniti ha esordito con un sarcastico “Good News!”, commentando la notizia della naturalizzazione dei Clooney. Ha poi affermato che la Francia si trova ad affrontare un “grave problema di criminalità” a causa della gestione dell’immigrazione, paragonando la situazione attuale con quella degli Stati Uniti sotto la presidenza di Biden.

Le divisioni in Francia

La notizia della concessione della cittadinanza giunge in un momento delicato, coincidente con l’entrata in vigore, a partire dal primo gennaio, di nuove norme più rigorose riguardanti i requisiti linguistici per ottenere la cittadinanza. Marie-Pierre Vedrenne, sottosegretario agli Interni, ha manifestato le sue perplessità riguardo alla decisione, evidenziando il francese “scadente” dell’attore. “Capisco il sentimento di doppio standard di alcuni francesi”, ha dichiarato. Contrariamente, il ministro Nunez ha sostenuto che la cittadinanza può essere concessa per naturalizzazione a stranieri francofoni che apportano un “distinto servizio all’influenza della Francia e alla prosperità delle sue relazioni economiche internazionali”. Clooney, dal canto suo, ha ammesso in un’intervista che, nonostante le numerose lezioni, il suo francese rimane tutt’altro che fluente.

La famiglia Clooney trascorre da tempo lunghi periodi in Francia, avendo acquistato una villa e un vigneto a Brignoles, nel sud del Paese. L’attore ha più volte espresso il desiderio di trovare una vita più riservata lontano dai riflettori di Hollywood. Tuttavia, per molti francesi, questo non basta per giustificare la concessione della cittadinanza.

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