Hezbollah ribadisce: nessun disarmo finché persistono gli attacchi israeliani

Marianna Perrone

Dicembre 28, 2025

Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha recentemente espresso la sua opposizione alla richiesta di disarmo del gruppo militante, definendola illogica in un contesto di continui attacchi da parte di Israele. Durante un discorso trasmesso in televisione, Qassem ha delineato le sue preoccupazioni riguardo a un piano che, secondo lui, mira a indebolire Hezbollah e a destabilizzare la situazione in Libano.

Le motivazioni di Hezbollah

Naim Qassem ha messo in evidenza come il disarmo di Hezbollah faccia parte di una strategia più ampia, che include il ritiro della potenza militare, l’indebolimento del potere economico e sociale del movimento, e la creazione di divisioni tra Hezbollah e il Movimento Amal. Ha sottolineato che tali misure hanno l’obiettivo di alimentare conflitti tra l’esercito libanese, la resistenza e la popolazione, mantenendo al contempo l’occupazione del Libano meridionale. Secondo Qassem, questo approccio permetterebbe a Israele di condurre attacchi senza alcuna responsabilità o supervisione.

Richieste a Israele

Qassem ha esortato Israele a fermare le sue aggressioni, che avvengono via terra, mare e aria. Ha chiesto anche la cessazione di tutte le attività di spionaggio, il ritiro completo delle forze israeliane e la liberazione di tutti i prigionieri. Ha evidenziato la necessità di avviare la ricostruzione del Sud del Libano come un passo fondamentale per la stabilità della regione. “Questa è l’attuazione dell’accordo. Solo allora potrete venire a chiederci di discutere altre fasi”, ha dichiarato, sottolineando la posizione intransigente di Hezbollah riguardo alle richieste israeliane.

Il discorso di Naim Qassem, riportato da L’Orient Le Jour, riflette le tensioni persistenti nella regione e la complessità della situazione politica in Libano, dove le dynamics tra Hezbollah e Israele continuano a influenzare la sicurezza e la stabilità del paese.

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