Il 6 ottobre 2025, Federica Rinaldi, archeologa con un’ampia esperienza nella gestione dei beni culturali, ha assunto il ruolo di direttrice del Museo Nazionale Romano, una delle istituzioni museali più rinomate a livello globale. Rinaldi, giĆ responsabile del Colosseo, si trova ora a gestire un complesso articolato che comprende quattro sedi distinte: le Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo, entrambe situate nei pressi della stazione Termini, la Crypta Balbi, attualmente chiusa ma molto visitata grazie al progetto ‘cantiere aperto’, e Palazzo Altemps, un gioiello rinascimentale affacciato su piazza Navona. Con i suoi primi 100 giorni in arrivo il 6 gennaio, Rinaldi riflette sulla sfida di dirigere un museo di tale portata.
Gestione di un’istituzione complessa
Federica Rinaldi ha iniziato il suo mandato affrontando la gestione di una macchina complessa e ponendo le fondamenta per una strategia futura. “Il Museo Nazionale Romano non ĆØ solo un’istituzione di grande prestigio, ma anche un luogo che richiede una gestione attenta e innovativa”, ha dichiarato in un’intervista. Rinaldi sottolinea che, sebbene il museo goda di una notorietĆ internazionale, ĆØ necessario attrarre un pubblico locale più ampio. Roma offre una vasta gamma di attrazioni, ma molte persone tendono a visitare solo i luoghi più noti, lasciando in secondo piano le realtĆ culturali meno conosciute. L’archeologa evidenzia l’importanza di eventi speciali, come le domeniche gratuite e le aperture serali, che hanno dimostrato di attirare visitatori curiosi e interessati.
Rinaldi ha espresso la volontĆ di incrementare la partecipazione del pubblico per garantire il pieno svolgimento della missione del museo, in linea con i principi della Convenzione di Faro. La direzione del museo, essendo un’istituzione autonoma, mira anche a raccogliere fondi necessari per la tutela e la manutenzione del patrimonio culturale. “Stiamo pianificando eventi di grande e piccola portata per mantenere accesa l’attenzione sulla nostra realtĆ museale”, ha aggiunto.
Iniziative per il rilancio del museo
Una delle principali iniziative di Rinaldi ĆØ la riapertura dei depositi del museo, un progetto ambizioso che mira a valorizzare oltre un milione di reperti attualmente non esposti. Questo patrimonio rappresenta non solo un’opportunitĆ per prestiti a mostre nazionali e internazionali, ma anche un modo per il museo di posizionarsi come curatore scientifico. “Abbiamo giĆ avviato collaborazioni significative, come la mostra ‘Artifices. I creatori dell’arte’ inaugurata a Bolzano“, ha spiegato Rinaldi. Nel prossimo anno, ĆØ prevista un’importante mostra internazionale a Melbourne, in Australia, con opere provenienti dai depositi del museo.
Inoltre, il museo ha colto l’occasione di prestare opere esposte per allestire nuove mostre, come ‘Memorie Sommerse. I bronzi del ponte di Valentiniano’ a Palazzo Massimo, visibile fino al 12 aprile. Rinaldi ha notato un forte interesse da parte del pubblico fin dall’inaugurazione di queste esposizioni, grazie anche alla consulenza della professoressa Silvia Orlandi, che ha contribuito a creare collegamenti tra le diverse sedi del museo.
Progetti futuri e aperture significative
Un altro progetto di rilievo ĆØ il restauro della Crypta Balbi, avviato grazie all’iniziativa di Edith Gabrielli, giĆ direttrice ad interim. Questo cantiere ha riscosso un notevole successo e si prevede che si concluda entro la fine del 2025. A gennaio, il museo presenterĆ un bilancio dell’esperienza e annuncerĆ le attivitĆ pianificate per il 2026, inclusa una serie di conferenze per mantenere vivo l’interesse per la Crypta. I lavori, finanziati dal piano complementare al PNRR, continueranno per tutto il 2026, ma Rinaldi intende restituire alla cittĆ i lotti completati con nuovi allestimenti.
Recentemente, il museo ha inaugurato la mostra ‘Fare i Presepi. Saperi e pratiche delle comunitĆ ’ a Palazzo Altemps, che sarĆ visibile fino al 10 gennaio. Inoltre, ĆØ stata riaperta al pubblico la sezione di numismatica del Medagliere di Palazzo Massimo, chiusa da tempo. Rinaldi ha sottolineato l’importanza di queste aperture, che testimoniano la vitalitĆ e l’evoluzione continua del museo.
AccessibilitĆ culturale e nuove strategie
Rinaldi ha evidenziato l’importanza dell’accessibilitĆ culturale come motore del Museo Nazionale Romano. “Abbiamo in programma di potenziare questo aspetto attraverso un partenariato pubblico-privato”, ha dichiarato. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, sarĆ pubblicato un bando per la coprogettazione delle attivitĆ di valorizzazione, con un focus particolare sull’educazione e la didattica per tutte e quattro le sedi del museo. La collaborazione con un partner privato sarĆ fondamentale per sviluppare attivitĆ che facilitino l’apprendimento e la conoscenza del patrimonio culturale, in linea con la definizione di museo fornita dall’ICOM.
