Hanukkah: significato e tradizioni della festa ebraica delle luci

Egidio Luigi

Dicembre 14, 2025

La celebrazione di Hanukkah, nota anche come festa delle luci o della dedicazione, si svolge nel calendario ebraico a partire dal venticinquesimo giorno del mese di Kislev, che nel 2025 corrisponde al periodo compreso tra il 14 e il 22 dicembre. Questa festività, sebbene non abbia origini bibliche, riveste un’importanza storica significativa per il popolo ebraico, poiché ricorda eventi cruciali avvenuti durante il regno di Antioco. Come spiegato dal sito dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), la celebrazione trae origine da una ribellione armata condotta da Giuda Maccabeo tra il 167 e il 164 a.E.V., quando gli ebrei furono costretti a rinunciare alla loro fede. La rivolta portò alla liberazione di Gerusalemme e alla riapertura del Tempio, che era stato profanato. Durante questo evento, si narra che si verificò un miracolo.

Il significato storico di Hanukkah

Il termine Hanukkah significa “inaugurazione”. Questa festa rappresenta non solo la vittoria degli ebrei sugli ellenici, ma anche un miracolo che avvenne in quei giorni. Per riaccendere la menorah, il candelabro a sette bracci del Tempio, era necessario un olio puro. Tuttavia, fu trovata solo una piccola ampolla, sufficiente per una sola notte. Miracolosamente, quell’olio durò otto giorni, consentendo così la produzione di nuovo olio per il servizio del Tempio.

Di conseguenza, la tradizione prevede l’accensione del candelabro per otto giorni, iniziando con un lume il primo giorno e arrivando a otto il giorno finale. Ogni sera, al calar della notte, le famiglie ebraiche recitano le benedizioni e pongono il lume vicino alla finestra, affinché il maggior numero possibile di persone possa vedere la luce e conoscere il miracolo avvenuto.

La storia di Hanukkah rappresenta un tema centrale per gli ebrei: la lotta di una cultura minoritaria per preservare la propria identità e libertà. A questo si unisce un messaggio di amore e unità, invitando tutti a vivere la festività in un clima di pace e armonia.

La menorah: simbolo di speranza e identità

La menorah, la lampada a olio a sette braccia, è un simbolo fondamentale della religione ebraica. Il termine “menorah” deriva dalla Bibbia e contiene la radice di “or”, che significa “luce”. Questo candelabro rappresenta i sette giorni della creazione e i sette pianeti. Durante Hanukkah, la menorah viene adornata con otto candele, ognuna delle quali simboleggia una notte della festività. L’ottava candela, la più alta e centrale, è chiamata shamash e serve per accendere le altre.

Le celebrazioni di Hanukkah: un momento di condivisione

La festa di Hanukkah è un’opportunità per riunirsi con le persone care. Durante questo periodo, le famiglie ebraiche in tutto il mondo si ritrovano per accendere la menorah, gustare prelibatezze fritte e scambiarsi doni. Ogni sera, dopo una giornata di lavoro, migliaia di famiglie si riuniscono per celebrare.

In tavola, i cibi preparati nell’olio, come i sufganiot, dolci bomboloni fritti ripieni di marmellata di fragole, sono una tradizione. Le canzoni di Hanukkah, a differenza di inni religiosi, parlano di dolci e del gioco delle trottole chiamato dreidel, molto amato dai bambini.

Questo periodo festivo si sovrappone spesso al Natale, creando un’atmosfera di gioia e luminosità condivisa.

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