Petrolio: Brasilia sostiene il fracking nonostante l’impegno per il green

Egidio Luigi

Dicembre 12, 2025

Il governo del Brasile, insieme alla compagnia energetica statale Petrobras e all’Agenzia nazionale del petrolio (ANP), ha espresso un chiaro sostegno all’uso della fratturazione idraulica, nota come fracking, per l’estrazione di petrolio e gas naturale. Questa posizione, fortemente contestata dagli ambientalisti, è stata giustificata come necessaria per garantire la sicurezza energetica della nazione.

Dichiarazione del governo

La dichiarazione è giunta il 15 gennaio 2025, a pochi giorni dall’annuncio del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il quale ha dato mandato ai ministeri competenti di redigere nuove linee guida per una “transizione energetica giusta e pianificata”, con l’intento di ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili. Durante un’udienza tenutasi presso il Superiore Tribunale di Giustizia (STJ), si è discusso della legittimità e delle condizioni in cui l’attività di fracking possa essere autorizzata. Il rappresentante del ministero della Casa Civile ha sottolineato che un divieto all’uso di tale tecnica “creerebbe una riserva di mercato” a favore di paesi come Stati Uniti, Argentina e membri dell’OPEC, danneggiando così la competitività del Brasile. L’unica voce contraria all’incontro è stata quella del ministero dell’Ambiente.

Test per la fattibilità del fracking

Il dibattito sul fracking è riemerso con forza nel luglio 2024, quando il governo ha dato il via libera ai primi test per valutare la fattibilità tecnica e ambientale della fratturazione nel bacino di São Francisco, situato nello stato di Minas Gerais. Questa iniziativa, avviata nel 2022 sotto la presidenza di Jair Bolsonaro, ha ricevuto nuovo impulso dal ministro dell’Energia di Lula, Alexandre Silveira.

Polemiche sulla fratturazione idraulica

Il tema della fratturazione idraulica continua a suscitare forti polemiche, con i sostenitori che evidenziano il potenziale per un aumento della produzione energetica interna, mentre i critici mettono in guardia sui rischi ambientali e sulla sostenibilità a lungo termine di tale pratica. La situazione in Brasile rappresenta un caso esemplare di come le politiche energetiche possano influenzare il dibattito pubblico e le decisioni governative in un contesto di crescente attenzione verso le questioni ambientali e climatiche.

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