María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, ha annunciato il suo imminente ritorno in Venezuela con l’obiettivo di accelerare la caduta del presidente de facto Nicolás Maduro. Tuttavia, questa decisione non si concretizzerà immediatamente dopo la sua partecipazione alla cerimonia di Oslo, dove ha ricevuto il prestigioso Premio Nobel per la Pace. Prima di rientrare nel suo Paese, Machado ha manifestato l’intenzione di intraprendere un tour internazionale per esprimere la sua gratitudine per il sostegno geopolitico ricevuto nella sua lotta contro il chavismo e per la democrazia in Venezuela. Tra le tappe possibili, si prevede anche una visita a Washington, dove potrebbe incontrare esponenti della Casa Bianca e membri del Congresso.
“Ho in programma alcuni incontri che considero fondamentali e desidero svolgerli prima di tornare a casa”, ha dichiarato Machado in un’intervista con la stampa.
Dettagli sul viaggio di machado
Nel frattempo, sono emersi dettagli riguardanti il viaggio di Machado dal Venezuela alla Norvegia. L’operazione, avvenuta il 9 dicembre, ha visto un’imponente mobilitazione di forze militari statunitensi, il coinvolgimento della CIA e la collaborazione di agenti dell’intelligence venezuelana, come riportato dal giornalista investigativo Casto Ocando attraverso i suoi canali social.
Piano di estrazione segreta
Il piano è iniziato con un’unità della CIA che ha estratto segretamente Machado dal suo rifugio, portandola in una località costiera nello stato di Falcón, nel nord del Venezuela. La destinazione esatta non è stata divulgata, ma è stata raggiunta dopo un lungo viaggio attraverso percorsi alternativi, in un contesto di massima sorveglianza e tensione.
Cooperazione dell’intelligence venezuelana
Un elemento chiave di questa operazione è stata la cooperazione dei funzionari dell’intelligence venezuelana, i quali hanno partecipato ad attività di controspionaggio e disinformazione per deviare l’attenzione delle forze di sicurezza statali, inclusa la Direzione generale del controspionaggio militare e il Servizio di intelligence Nazionale Bolivariano.
