Italia e tre Paesi Ue: ‘Il blocco degli asset non ne determina l’uso’

Marianna Perrone

Dicembre 12, 2025

Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno recentemente espresso il loro consenso al blocco indeterminato degli asset russi, ma hanno chiarito che questa decisione non pregiudica l’eventuale utilizzo di tali beni, il quale deve essere valutato a livello di leadership. Questa informazione è emersa in seguito a una dichiarazione congiunta dei quattro Paesi, allegata al verbale della procedura scritta riguardante il voto per il congelamento degli asset, avvenuto attraverso una votazione a maggioranza qualificata.

Dichiarazione dei rappresentanti

Nella loro dichiarazione, i rappresentanti di Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno ribadito il loro impegno a fornire un supporto finanziario regolare e sostenibile all’Ucraina, collaborando con partner e alleati che condividono la stessa visione. Hanno sottolineato che qualsiasi soluzione futura dovrà rispettare pienamente il diritto internazionale e le normative europee. Secondo i quattro Paesi, l’applicazione dell’articolo 122, che vieta il trasferimento degli asset russi, comporta conseguenze giuridiche e finanziarie che potrebbero avere ripercussioni più ampie rispetto al caso in esame.

Discussione in sede di Consiglio europeo

I rappresentanti hanno anche espresso la loro opinione secondo cui la decisione di congelare gli asset russi avrebbe dovuto essere discussa in sede di Consiglio europeo prima dell’adozione di una decisione definitiva. Tale discussione sarebbe stata in linea con le conclusioni relative all’Ucraina già approvate in precedenza. Inoltre, i quattro Paesi hanno invitato la Commissione europea e il Consiglio a considerare e discutere opzioni alternative che rispettino il diritto dell’Unione e le normative internazionali. Hanno suggerito di esplorare soluzioni che presentino rischi significativamente minori e che possano soddisfare le esigenze finanziarie dell’Ucraina, utilizzando strumenti di prestito dell’Unione o soluzioni ponte, per garantire la continuità del supporto fino all’implementazione di una delle opzioni disponibili.

Impegno degli Stati membri

Queste posizioni sono emerse nel contesto di un crescente impegno da parte di diversi Stati membri dell’Unione Europea nel sostenere l’Ucraina in un momento di crisi, evidenziando la necessità di un approccio coordinato e giuridicamente solido per affrontare le sfide attuali.

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