In Cile, Jara e Kast concludono la campagna elettorale per la presidenza

Egidio Luigi

Dicembre 12, 2025

A poche ore dall’inizio del silenzio elettorale, che entrerà in vigore a mezzanotte, Jeannette Jara e José Antonio Kast hanno concluso oggi le loro campagne in vista del ballottaggio presidenziale previsto per domenica 12 ottobre 2025 in Cile. La candidata sostenuta dal governo di sinistra ha scelto di chiudere la sua campagna a Coquimbo, una città portuale situata nel Centro-Nord del Paese. Dall’altra parte, il leader del Partito Repubblicano ha radunato i suoi sostenitori a Temuco, nel Sud del Cile. Entrambi i candidati cercano di attrarre gli indecisi, con particolare attenzione ai più di 2,5 milioni di elettori che, nel primo turno, hanno espresso il loro voto per Franco Parisi, il quale ha ottenuto il 19,8% delle preferenze e ha deciso di non sostenere né Jara né Kast.

Gli eventi di chiusura delle campagne

Le manifestazioni di chiusura, animate da gruppi musicali locali, hanno rappresentato l’epilogo di una campagna elettorale caratterizzata da spostamenti incessanti e da una forte polarizzazione politica. I due candidati hanno cercato di rafforzare il loro messaggio e di attrarre l’attenzione degli elettori indecisi, consapevoli dell’importanza di ogni singolo voto in un contesto così competitivo. La campagna ha visto momenti di tensione e confronti accesi, riflettendo le divisioni presenti nella società cilena.

Nel frattempo, il governo ha delineato il protocollo da seguire dopo le votazioni. Il presidente Gabriel Boric contatterà il candidato vincente non appena il Servizio Elettorale (Servel) comunicherà i risultati ufficiali. Il nome del nuovo presidente sarà annunciato attraverso un messaggio pubblico trasmesso dalla televisione statale, garantendo così una comunicazione chiara e diretta alla popolazione.

La transizione e il voto di Boric

Lunedì 15 ottobre, il presidente eletto sarà accolto a La Moneda per dare avvio ufficiale alla transizione. Gabriel Boric, che domenica 12 ottobre voterà a Punta Arenas, sua città natale, tornerà poi a Santiago per seguire l’andamento della giornata elettorale insieme ai ministri del suo governo. Questo momento rappresenta un passo cruciale per il futuro politico del Cile, poiché segna l’inizio di una nuova fase che potrebbe influenzare profondamente la direzione del Paese.

La giornata elettorale di domenica si preannuncia intensa, con una forte affluenza prevista alle urne. I cittadini cileni sono chiamati a esprimere la loro preferenza in un contesto di grande attesa e tensione politica, con gli occhi del mondo puntati su questo importante evento democratico.

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