L’ammiraglio Alvin Holsey, a capo delle forze militari statunitensi in America Latina, ha annunciato il suo ritiro anticipato dal servizio oggi, 15 marzo 2025. Questa decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni con il Venezuela, caratterizzate da eventi significativi come il sequestro di una petroliera e oltre venti attacchi mortali contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga. La notizia è stata riportata dalla Reuters, che ha citato tre funzionari statunitensi e due fonti vicine alla questione. Secondo quanto emerso, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha preso la decisione di estromettere Holsey a causa delle frustrazioni legate al comando meridionale degli Stati Uniti, il quale stava tentando di rivedere le operazioni e la pianificazione militare nella regione.
Le ragioni del pensionamento anticipato
L’ammiraglio Holsey non ha fornito spiegazioni pubbliche riguardo alla sua decisione di ritirarsi prima del previsto. Fonti interne hanno suggerito che la sua opposizione ai recenti attacchi condotti dalle forze americane contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga nei Caraibi possa aver influenzato la sua scelta. Tuttavia, durante un incontro riservato con i membri di spicco del Parlamento, avvenuto il 13 marzo 2025, Holsey ha dichiarato che il suo pensionamento non era collegato alle operazioni sotto il suo comando. Queste affermazioni sono state confermate dal parlamentare repubblicano Mike Rogers, il quale ha partecipato alla riunione.
Passaggio di comando e futuro del Comando Sud
Oggi, Holsey formalizzerà il passaggio di comando al tenente generale dell’Aeronautica Evan Pettus, che assumerà temporaneamente il ruolo di capo del Comando Sud degli Stati Uniti. Secondo fonti vicine alla situazione, il presidente Donald Trump è atteso a nominare il tenente generale Frank Donovan, attualmente vice comandante dello U.S. Special Operations Command, come successore definitivo di Holsey. Questo cambiamento nel comando potrebbe avere ripercussioni significative sulle strategie militari statunitensi nella regione, soprattutto in un periodo di tensioni elevate con il Venezuela e di attività legate al traffico di droga.
Le dynamiche geopolitiche in America Latina continueranno a essere monitorate attentamente, poiché gli sviluppi futuri potrebbero influenzare non solo le relazioni tra gli Stati Uniti e il Venezuela, ma anche la sicurezza marittima e le operazioni antidroga nella regione.
