Democrazia in pericolo: a Oslo una mostra per celebrare il Nobel Machado

Marianna Perrone

Dicembre 12, 2025

Questo fine settimana, il Centro Nobel per la Pace di Oslo ha aperto le porte alla mostra intitolata ‘Democracy on the brink’ (Democrazia sull’orlo del baratro), dedicata alla situazione attuale in Venezuela. L’esibizione mette in luce la determinazione della leader venezuelana Maria Corina Machado, la quale, dopo un lungo viaggio, è riuscita ad arrivare nella capitale norvegese per partecipare ai festeggiamenti a lei dedicati.

Maria Corina Machado, nonostante le difficoltà del viaggio e la stanchezza evidente, ha preso parte a una serie di eventi programmati, evidenziando l’importanza della sua presenza per inviare un messaggio incisivo ai cittadini venezuelani, in particolare ai giovani. “Credo che non ci sia altra generazione nella nostra storia che sia meglio preparata a smantellare questo regime criminale che ha causato tanta sofferenza. E questo non solo al Venezuela, ma anche alla Colombia, alla Spagna e a molti altri Paesi, perché i tentacoli si sono estesi ben oltre il nostro continente”, ha dichiarato Machado, dopo aver visitato la mostra che espone i volti di giovani venezuelani in esilio in Colombia.

Il lavoro del fotografo Emin özmen

Il fotografo turco Emin Özmen ha documentato la vita di adolescenti venezuelani costretti a lasciare il loro Paese a causa della crisi in corso. Recandosi in Colombia, Özmen ha raccolto testimonianze e scattato fotografie di questi giovani, che rappresentano il futuro del Venezuela. “Penso che questa generazione sia il futuro del Venezuela. È importante sapere cosa pensano, poiché vivono da molto tempo sotto un regime autoritario”, ha affermato Özmen in un’intervista con l’agenzia ANSA. “Posso in qualche modo identificarmi con il mio Paese d’origine, la Turchia. Dopo tanti anni, pensare alla pace è diventato faticoso e anche le speranze si stanno affievolendo. Ho voluto parlare con loro e chiedere quale sia la loro visione del futuro del Venezuela e come percepiscono il cambiamento della loro generazione”, ha aggiunto il fotografo.

La diaspora venezuelana e il riconoscimento a Machado

Attualmente, oltre 8 milioni di venezuelani vivono in diaspora in tutto il mondo, cercando asilo e nuove opportunità. Molti di loro si sono recati a Oslo per rendere omaggio a Maria Corina Machado, un riconoscimento che la premiata Nobel condivide con tutti coloro che si oppongono al regime. “Sono veramente emozionato e anche pieno di orgoglio, perché questa è una lotta che va avanti da anni. È un riconoscimento veramente importante non solo per Maria Corina Machado, ma anche per tutto il popolo venezuelano, sia in patria che all’estero”, ha dichiarato Renzo Cosme, un giovane di 26 anni di origini italiane, residente in Abruzzo da otto anni. “Mi mancava un anno per laurearmi, ma ho dovuto scappare dalla dittatura e dalla mancanza di sicurezza in Venezuela. Il pericolo di camminare liberamente per strada, il rischio di pensare diversamente, la lotta per la democrazia e la richiesta di libertà sono esperienze che porto con me”, ha concluso Cosme, mettendo in luce le difficoltà affrontate dalla sua generazione.

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