A Socrepes, ai piedi della Tofana, il 6 dicembre 2025 ha aperto le porte il nuovo Chalet Franz Kraler, un progetto che si distingue per la sua ambiziosa concezione e gestione, in collaborazione con la famiglia Craffonara, nota per il leggendario Club Moritzino. Daniela Kraler, insieme a Franz e Alexander, i creatori di questa innovativa iniziativa, ha dichiarato che non si tratta semplicemente di un ristorante o di uno Ski-Bar. “Questo è un luogo aperto a tutti, uno spazio che ospiterà mostre, incontri, allestimenti e performance. Vogliamo riempirlo di arte, musica e moda, creando un ambiente dove si fondano insieme stile e spettacolo”, ha spiegato. La cucina, curata dagli chef del Club Moritzino, combina tradizione altoatesina e influenze mediterranee, offrendo piatti che celebrano il legame con la terra e il mare.
Architettura e design
Il progetto architettonico dello Chalet è stato sviluppato dallo studio blueArch di Bolzano/Milano, che ha tratto ispirazione dalla verticalità e dalla potenza delle Dolomiti. La struttura si articola su quattro livelli, di cui due sotterranei, per minimizzare l’impatto ambientale e integrarsi armoniosamente nel paesaggio. Il rivestimento esterno in larice scuro, caratterizzato da tagli di luce, richiama la stratificazione delle rocce alpine, mentre le superfici vetrate riflettono il cielo e le cime innevate, creando una fusione tra interno ed esterno. La terrazza panoramica, circondata da murature in pietra dolomitica, offre una vista privilegiata sulle piste olimpiche della Tofana, rendendo possibile assistere alle gare in un contesto unico.
Alessandro Costanzia di Costigliole, co-fondatore di blueArch, ha sottolineato l’importanza del legame con il territorio: “Il nostro design celebra la natura circostante, creando uno spazio che sembra emergere dalla terra stessa.” Gli interni sono caratterizzati da elementi scultorei che stimolano i sensi, grazie all’uso del legno come materiale principale.
Spazi e funzionalità
La sala centrale dello Chalet è progettata per avere un impatto scenografico notevole, con aperture che seguono il percorso del sole. Un’area dedicata all’esposizione di opere d’arte, design e moda arricchisce ulteriormente l’esperienza. Nei livelli sotterranei si trova una sorprendente Wunderkammer, una sala per il clubbing realizzata in cristallo, che sembra fluttuare nel vuoto. Una scala elicoidale in ferro circonda un braciere centrale, creando un’atmosfera di convivialità e intimità. Questo braciere, simbolo di unione, è dotato di una macchina per la neve indoor, trasformando lo spazio in un teatro invernale perpetuo.
La progettazione si basa su materiali naturali e soluzioni sostenibili, in linea con la filosofia ambientale della famiglia Kraler. L’uso di legno recuperato, ferro lavorato a mano e pietra dolomitica delle montagne circostanti rappresenta un dialogo tra tradizione e modernità, scelto non solo per la loro bellezza ma anche per il loro impegno verso la sostenibilità.
Dettagli e innovazioni
Gli architetti di blueArch hanno creato anche gli arredi, caratterizzati da toni neutri e texture innovative. Ogni dettaglio, dai materiali ai tessuti, è pensato per esprimere un’eleganza discreta, lontana dai cliché tipici di questo tipo di ambienti. Uno degli spazi più distintivi dello Chalet è la Wine-Cellar, concepita interamente in vetro e acciaio, sospesa sopra l’area espositiva e ispirata alle antiche pratiche alpine. Questo salotto per degustazioni e incontri privati offre una vista unica sulla verticalità dell’edificio, accentuando la sensazione di sospensione nel vuoto.
Al centro di questo volume sospeso si trova un cuore luminescente, visibile da ogni angolo dello spazio. Questo elemento, progettato appositamente per lo Chalet, è realizzato in vetro colato e specchiato, creato da un rinomato laboratorio di vetro veneziano, che ne amplifica la lucentezza e la profondità, richiamando la bellezza naturale delle stalattiti delle grottesche glaciali.
