Negli ultimi tre anni, il fenomeno delle truffe digitali ha registrato un incremento allarmante, come evidenziato da una ricerca condotta dalla Fabi e presentata durante il convegno “Difendersi dalle truffe”, organizzato dalla Federazione autonoma bancari italiani a Bergamo il 5 aprile 2025. Il segretario generale aggiunto, Mattia Pari, ha illustrato i dati preoccupanti emersi dall’analisi, che mettono in luce l’entità del problema.
Incremento delle somme sottratte
Secondo i risultati dell’analisi, tra il 2022 e il 2024, il totale delle somme sottratte a causa delle truffe online e delle frodi informatiche ha raggiunto la cifra di 559,4 milioni di euro. Questo fenomeno ha mostrato una crescita particolarmente marcata nell’ultimo anno. Le truffe online, in particolare, hanno visto un aumento significativo: dai 114,4 milioni di euro nel 2022, si è passati a 181 milioni nel 2024, con un incremento del 58%. Anche le frodi informatiche, sebbene con importi inferiori, hanno registrato una crescita notevole, passando da 38,5 milioni di euro nel 2022 a 48,1 milioni nel 2024, pari a un aumento del 25%. Inoltre, l’analisi relativa alle frodi creditizie nel primo semestre del 2024 ha rivelato oltre 17.200 casi, con un danno economico stimato di circa 79 milioni di euro. Questi dati confermano che il fenomeno delle truffe digitali colpisce una vasta e variegata platea di consumatori.
Profilo delle vittime coinvolte
L’analisi ha messo in luce anche il profilo delle vittime delle truffe, evidenziando che la maggioranza degli interessati sono uomini, che costituiscono il 64,3% dei casi, mentre le donne rappresentano il 35,7%. La ripartizione per fasce d’età mostra dinamiche significative: il gruppo più colpito è quello compreso tra i 41 e i 50 anni, che rappresenta il 22,7% delle vittime. Seguono le fasce di età 18-30 anni, con il 21,6%, e 31-40 anni, con il 20,6%. Gli over 60 costituiscono il 16,3% del totale, mentre la fascia 51-60 anni si attesta al 17,9%. Questo quadro evidenzia come le truffe digitali non colpiscano solo un target specifico, ma si diffondano trasversalmente tra diverse categorie di età e genere.
Distribuzione territoriale delle truffe
L’indagine condotta dalla Fabi, basata su dati dell’osservatorio Crif riguardanti le frodi creditizie, ha rivelato una distribuzione territoriale delle truffe molto variegata, con picchi significativi in alcune regioni italiane. La Lombardia si conferma come la regione più colpita, con una percentuale del 15,1%, seguita dalla Sicilia con il 12,8% e dalla Campania con il 12,4%. Altre regioni che mostrano valori significativi includono il Lazio con il 9,9%, il Piemonte con il 7,1%, l’Emilia Romagna con il 7,0% e la Puglia con il 7,2%. Questi dati suggeriscono che il fenomeno delle truffe digitali ha radici profonde e richiede un’attenzione costante da parte delle autorità e delle istituzioni per garantire la sicurezza dei cittadini.
