Presidio dell’Udu davanti al Mur per contestare il ‘semestre aperto’

Marianna Perrone

Novembre 20, 2025

Questa mattina, 15 gennaio 2025, l’Unione degli Universitari ha organizzato un presidio davanti al Ministero dell’Università a Roma, mentre migliaia di studenti stanno affrontando l’esame del semestre filtro. I rappresentanti dell’Udu hanno espresso preoccupazione riguardo a questo nuovo sistema, ritenendolo dannoso per il percorso formativo e per gli studenti stessi. Secondo l’organizzazione, il semestre filtro, che era stato presentato come un’opportunità di ampliamento, si tradurrà in un’alta percentuale di esclusione, con sette candidati su dieci destinati a non superare l’esame, nonostante mesi di frequenze obbligatorie e procedure variabili tra i diversi atenei.

Le preoccupazioni degli studenti

L’Unione degli Universitari ha evidenziato che il semestre filtro non rappresenta un aiuto per coloro che aspirano a diventare medici. Al contrario, questo sistema genera incertezza, stress e disuguaglianze. Durante il presidio, è stata presentata una diffida legale che coinvolgerà oltre 60.000 partecipanti, chiedendo che tutti siano ammessi e che vengano affrontate le evidenti irregolarità del percorso di esame. Gli studenti dell’Udu hanno chiarito che la diffida rappresenta il primo passo verso ricorsi collettivi e territoriali, mirati a proteggere gli studenti dalle problematiche generali legate al semestre filtro e dalle criticità specifiche riscontrate nei singoli atenei.

Le irregolarità nel sistema

Le principali problematiche segnalate dagli studenti riguardano la mancanza di uniformità negli esami, le differenze negli obblighi di frequenza, la tutela dell’anonimato che non è sempre garantita e le condizioni materiali degli esami che non assicurano pari opportunità per tutti. Mentre il presidio si svolgeva a Roma, in molte università italiane, l’Udu ha consegnato camici sanitari ai partecipanti del semestre filtro. Questo gesto, pur semplice, porta con sé un messaggio chiaro: per l’organizzazione, questi studenti sono già medici e nessun sistema incoerente dovrebbe decidere per loro.

Informazione e sensibilizzazione

Durante l’evento, sono stati distribuiti anche materiali informativi riguardanti il ricorso e le modalità per segnalare eventuali anomalie o irregolarità. L’Unione degli Universitari ha sottolineato l’importanza di affrontare la carenza di personale sanitario, affermando che la soluzione non risiede nella creazione di nuove barriere, ma piuttosto nella definizione di percorsi chiari, investimenti e condizioni paritarie per tutti gli studenti. L’Udu ha concluso il proprio intervento ribadendo che il semestre filtro non amplia il diritto allo studio, ma lo restringe, e ha portato avanti questo messaggio sia davanti al Ministero che in tutte le università italiane.

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