Camerun, il governo conferma: 16 vittime e 800 arresti dopo le proteste elettorali

Egidio Luigi

Novembre 14, 2025

Nelle ultime settimane, il Camerun è stato teatro di gravi disordini a seguito delle elezioni presidenziali tenutesi il 12 ottobre 2025. Le tensioni sono sfociate in violenze che hanno causato la morte di almeno 16 persone e oltre 800 arresti. Questi dati sono stati confermati dal ministro dell’Amministrazione territoriale Paul Atanga Nji, che ha fornito un aggiornamento durante un tour nelle aree colpite. Le notizie sono state riportate da “Rfi”, un’emittente francese.

Le violenze post-elettorali

Il conflitto ha avuto inizio il 27 ottobre 2025, quando sono stati resi noti i risultati delle elezioni che hanno confermato il presidente Paul Biya per un ottavo mandato consecutivo, con il 53,66% dei voti. Tuttavia, questi risultati sono stati contestati dal leader dell’opposizione, Issa Tchiroma Bakary, che sostiene di aver vinto le elezioni. La situazione è ulteriormente degenerata quando un gruppo di oltre 150 aggressori ha attaccato una brigata della gendarmeria e una stazione di polizia, manifestando l’intenzione di assassinare gli agenti delle forze dell’ordine.

La reazione del governo è stata immediata, con un dispiegamento massiccio di forze di sicurezza nelle città e nelle regioni più colpite dalle violenze. Il ministro Atanga Nji ha sottolineato la necessità di ripristinare l’ordine e la sicurezza, mentre le proteste continuano a diffondersi in tutto il paese. Le autorità hanno anche avviato indagini per identificare e punire i responsabili degli attacchi contro le forze di polizia.

Il contesto politico del Camerun

Il Camerun, sotto la guida di Paul Biya dal 1982, ha vissuto un periodo di crescente instabilità politica. Le elezioni presidenziali del 12 ottobre 2025 hanno riacceso le tensioni tra il governo e l’opposizione, con accuse di frodi e manipolazione dei risultati. La contestazione dei risultati elettorali ha portato a un clima di sfiducia e malcontento tra la popolazione, già provata da anni di crisi economica e sociale.

La figura di Biya è stata oggetto di critiche, sia a livello nazionale che internazionale, per la sua gestione del potere e la repressione delle voci dissidenti. Gli eventi recenti hanno messo in evidenza le profonde divisioni all’interno della società camerunense, con gruppi etnici e politici che si fronteggiano in una lotta per il potere e la rappresentanza.

In questo contesto, le proteste antigovernative hanno attirato l’attenzione dei media e delle organizzazioni per i diritti umani, che hanno chiesto un’indagine imparziale sulle violenze e il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini. La comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi in Camerun, temendo che la situazione possa degenerare ulteriormente e compromettere la stabilità della regione.

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