La situazione della guerra in Ucraina continua a deteriorarsi, raggiungendo il giorno 1.359 del conflitto. Le forze armate della Russia intensificano la loro offensiva, mettendo sempre più in difficoltà le difese ucraine. Secondo le dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio, Mosca sta subendo perdite significative, stimabili in circa settemila soldati a settimana.
Attività militari a Pokrovsk
Le truppe russe hanno sfruttato le condizioni meteorologiche avverse, in particolare la fitta nebbia, per infiltrarsi nella città di Pokrovsk, situata nella regione del Donetsk, dove sono in corso combattimenti intensi. L’esercito ucraino ha segnalato la presenza di oltre 300 soldati invasori nella località , ma ha contestato le voci riguardanti una possibile resa totale delle proprie forze. Le autorità ucraine continuano a monitorare la situazione, mantenendo alta la guardia nonostante le difficoltà .
Controllo russo su Kupyansk e dichiarazioni di Zelensky
In un altro sviluppo, Mosca ha dichiarato di aver conquistato l’intera parte orientale della città di Kupyansk, situata nell’oblast di Kharkiv. Il presidente ucraino Zelensky ha riconosciuto che la situazione sul campo di battaglia è complessa e critica, evidenziando le sfide che le forze ucraine devono affrontare in questo momento di crisi. La resistenza ucraina, tuttavia, continua a essere determinata, con l’obiettivo di mantenere il controllo del territorio.
Crisi interna e dimissioni in Ucraina
Sul fronte interno, l’Ucraina sta affrontando una crisi politica in seguito a uno scandalo di corruzione nel settore energetico. In risposta a questa situazione, si sono dimessi il ministro della Giustizia Galushenko e il ministro dell’Energia Svitlana Grynchuk. Inoltre, il vicepresidente di Energoatom, Jakob Hartmut, è stato sospeso dalle sue funzioni. Queste dimissioni riflettono un clima di crescente tensione e la necessità di ripristinare la fiducia pubblica in un momento così critico per il paese.
