Incidente aereo in Etiopia: Boeing condannata a risarcire 28 milioni di dollari a una famiglia di vittima

Marianna Perrone

Novembre 13, 2025

Una giuria federale degli Stati Uniti ha emesso un verdetto importante riguardante il disastro aereo del Boeing 737 Max, avvenuto in Etiopia nel 2019. Il 13 novembre 2025, il tribunale di Chicago ha stabilito che la compagnia Boeing dovrà risarcire con un importo di 28 milioni di dollari la famiglia di Shikha Garg, una delle 157 vittime del tragico incidente. Questo risarcimento segna un passo significativo nel primo procedimento civile legato a questo disastro aereo.

Il processo a Chicago

Il processo, che ha avuto luogo presso il tribunale di Chicago, è durato circa una settimana e ha visto la presentazione di prove e testimonianze da parte di entrambe le parti coinvolte. La giuria ha dovuto affrontare la difficile responsabilità di determinare le colpe di Boeing in relazione al malfunzionamento del sistema di controllo del volo del Boeing 737 Max, che ha portato alla tragedia del volo Ethiopian Airlines 302. Durante il processo, sono emerse informazioni sulle problematiche di progettazione e sui difetti del software che hanno contribuito al disastro aereo.

Le testimonianze dei familiari delle vittime hanno avuto un forte impatto, evidenziando il dolore e la sofferenza causati dalla perdita dei propri cari. La giuria ha ascoltato le storie personali di chi ha perso la vita nell’incidente, rendendo palpabile l’umanità dietro ai numeri. Questo aspetto emotivo ha giocato un ruolo cruciale nella decisione finale della giuria.

Le implicazioni del verdetto

La sentenza emessa dalla giuria potrebbe avere ripercussioni significative non solo per Boeing, ma anche per l’intera industria aeronautica. Il verdetto rappresenta un precedente importante per i futuri casi legati a incidenti aerei e potrebbe influenzare le politiche di sicurezza e le pratiche di progettazione delle compagnie aeree. Le aziende del settore potrebbero essere costrette a rivedere le loro procedure e a investire in misure di sicurezza più rigorose per evitare situazioni simili in futuro.

Inoltre, il risarcimento di 28 milioni di dollari potrebbe incentivare altre famiglie di vittime di disastri aerei a intraprendere azioni legali contro le compagnie aeree, portando a una serie di nuovi procedimenti legali. Questo potrebbe anche spingere le autorità di regolamentazione a esaminare più attentamente le pratiche di sicurezza delle compagnie aeree e a richiedere modifiche normative.

Contesto del disastro aereo

Il disastro del volo Ethiopian Airlines 302, avvenuto il 10 marzo 2019, ha segnato una delle tragedie più gravi nella storia dell’aviazione moderna. Il volo, partito da Addis Abeba e diretto a Nairobi, è precipitato sei minuti dopo il decollo, causando la morte di tutte le 157 persone a bordo. Questo evento ha portato a un’ampia revisione della sicurezza del Boeing 737 Max, che è stato successivamente messo a terra in tutto il mondo per diversi mesi mentre venivano apportate modifiche ai sistemi di volo.

La tragedia ha sollevato interrogativi sulla responsabilità delle aziende produttrici di aeromobili e sull’efficacia delle normative di sicurezza aeree. La giuria di Chicago ha affrontato questi temi complessi, contribuendo a una discussione più ampia su come garantire la sicurezza dei voli e proteggere i passeggeri da incidenti futuri.

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