La premier giapponese Sanae Takaichi ha rivelato di dormire tra le due e le quattro ore per notte, affermando che la mancanza di sonno “fa male alla pelle”. Queste dichiarazioni sono emerse durante una seduta parlamentare tenutasi a Tokyo il 15 gennaio 2025, in cui si discuteva delle ore lavorative e della produttività nazionale. Le sue affermazioni seguono una controversa riunione che ha convocato il suo staff alle tre del mattino, scelta che ha suscitato forti critiche e un ampio dibattito sull’etica del lavoro in Giappone.
La riunione controversa alle tre del mattino
L’episodio che ha destato scalpore risale a una settimana fa, quando Takaichi ha convocato i collaboratori nel cuore della notte per preparare la sessione parlamentare. Come riportato dai media locali, la riunione si è svolta presso l’ufficio della premier alle tre del mattino, con l’intento di definire le strategie per il dibattito parlamentare. Questa scelta ha sollevato interrogativi sulla cultura lavorativa giapponese, sottolineando la pressione costante a cui sono sottoposti i dipendenti e la mancanza di un equilibrio tra vita professionale e personale.
Le dichiarazioni sulla mancanza di sonno e le polemiche conseguenti
In risposta a una commissione legislativa, Takaichi ha condiviso: “Ora dormo circa due ore, quattro ore al massimo. Sento che fa male alla pelle”. Le sue parole hanno acceso un acceso dibattito sulla sostenibilità degli stili di vita improntati all’eccesso di lavoro. In un Paese dove il concetto di dedizione professionale è fortemente radicato, le affermazioni della premier hanno generato opinioni contrastanti: alcuni le vedono come un esempio di disciplina, mentre altri le considerano un segnale allarmante.
Il problema del karoshi in Giappone
Il Giappone è da tempo alle prese con il fenomeno del karoshi, che si traduce in “morte per eccessivo lavoro”. Secondo dati ufficiali, ogni anno migliaia di persone soffrono di disturbi fisici e psicologici legati a ritmi lavorativi estremi. Le recenti politiche governative hanno cercato di limitare gli straordinari e incentivare la riduzione delle ore lavorative, ma esperti avvertono che la mentalità del “dovere prima di tutto” è ancora profondamente radicata. La situazione di Takaichi si inserisce in questo contesto, apparendo come un ritorno a un modello di sacrificio personale che molti speravano di superare.
Le affermazioni di Takaichi sulla dedizione e la leadership
Durante un incontro con i membri del suo partito, la premier ha esortato il suo staff a “lavorare come cavalli da soma”, un’espressione che ha generato ulteriori polemiche. In seguito, Takaichi ha chiarito che intendeva utilizzare questa frase come metafora per descrivere dedizione e impegno. La sua visione di leadership, espressa anche in recenti interventi, si basa su una gestione del tempo rigorosa e su un approccio che privilegia la rapidità nelle decisioni. “Non esiste successo senza disciplina“, ha ribadito in pubblico, evidenziando come la produttività nazionale sia influenzata dalla determinazione individuale.
La visione economica della premier e il suo approccio governativo
Prima donna a ricoprire la carica di premier in Giappone, Sanae Takaichi ha orientato la sua azione politica verso innovazione, crescita economica e sicurezza nazionale. Ha presentato un piano di rilancio industriale ispirato ai modelli delle economie avanzate, focalizzandosi su tecnologia, export e formazione digitale. Gli osservatori internazionali notano che la sua agenda è pragmatica e in continuità con le politiche economiche avviate negli anni precedenti.
Chi è Sanae Takaichi, la premier del Giappone
Nata a Nara nel 1961, Sanae Takaichi è una figura politica di lungo corso del Partito Liberal Democratico (LDP), che governa il Giappone dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Laureata in economia all’Università di Kobe, ha avviato la sua carriera politica negli anni ’90, ricoprendo ruoli di responsabilità come ministra per la politica interna e le comunicazioni in vari governi, inclusi quelli di Shinzo Abe. Considerata una figura determinata e vicina alle posizioni più tradizionaliste del partito, Takaichi è la prima donna a diventare primo ministro del Giappone, combinando pragmatismo economico e attenzione alla sicurezza nazionale con un approccio orientato all’efficienza.
Il significato e l’origine del termine “karoshi”
Il termine giapponese “karoshi” significa letteralmente “morte per eccessivo lavoro”. Introdotto nel linguaggio comune negli anni ’80, si riferisce ai casi di decesso causati da stress, infarti o altre malattie legate a un carico lavorativo eccessivo. Secondo il Ministero della Salute giapponese, centinaia di persone ogni anno perdono la vita o si ammalano gravemente a causa del superlavoro. Il governo ha adottato normative per limitare gli straordinari e promuovere il benessere aziendale, ma il fenomeno rimane radicato nella cultura professionale giapponese, dove dedizione e produttività sono valori fondamentali.
