Il Parlamento europeo, riunito a Bruxelles il 15 gennaio 2025, ha ufficialmente ratificato la propria posizione riguardo alla revisione della legge sul clima europeo. L’aula ha espresso il proprio consenso con un voto che ha visto 379 favorevoli, 248 contrari e 10 astensioni. Questo voto segna un passo significativo verso l’obiettivo di una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, prendendo come riferimento i livelli del 1990.
Risultato della votazione
Il risultato di questa votazione stabilisce il mandato per l’Eurocamera, che ora si prepara a negoziare con la Commissione europea e il Consiglio dell’Unione, in un processo noto come trilogo. Questo passaggio è cruciale per arrivare all’adozione del testo legislativo finale, che dovrà affrontare le sfide legate alla transizione ecologica.
Proposta legislativa e compromesso
La proposta legislativa ha trovato sostegno grazie a un compromesso politico tra i gruppi del Ppe (Partito Popolare Europeo), i Socialisti europei, Renew e Verdi. Questo accordo include diverse misure di flessibilità , richieste da vari Stati membri, per rendere meno rigida la traiettoria di riduzione delle emissioni, cercando così di bilanciare le esigenze ambientali con le preoccupazioni economiche e sociali dei singoli Paesi.
Dibattito e consenso finale
Il dibattito che ha preceduto il voto ha evidenziato le divergenze tra i vari gruppi politici, ma alla fine si è raggiunto un consenso che riflette l’urgenza di affrontare la crisi climatica. Con questa decisione, il Parlamento europeo si pone come un attore chiave nel panorama delle politiche ambientali, contribuendo a definire una strategia comune per un futuro sostenibile in Europa.
