Il lungo periodo di chiusura del governo degli Stati Uniti si è concluso dopo 43 giorni di stallo. Il 6 dicembre 2025, il presidente Donald Trump ha firmato il provvedimento approvato dal Congresso, che ha permesso di riaprire le attività governative. Durante una dichiarazione, Trump ha sottolineato che simili situazioni non dovrebbero ripetersi, esprimendo gratitudine verso i membri democratici – otto senatori e sei deputati – che hanno collaborato con i repubblicani per raggiungere un accordo.
Il processo di approvazione
La ripresa delle operazioni governative è stata possibile grazie al voto favorevole del Senato, dove otto membri del Partito Democratico hanno deciso di rompere le fila con il proprio partito. Successivamente, la Camera dei Rappresentanti ha approvato la misura con un voto di 222 a favore e 209 contrari. Questo provvedimento garantirà il finanziamento del governo fino al 30 gennaio 2026, ma non include l’estensione dei sussidi per l’Obamacare, uno dei principali motivi che hanno portato alla chiusura. Nonostante la riapertura, i democratici non intendono fermarsi e Hakeem Jeffries, leader dei liberal alla Camera, ha dichiarato che la battaglia per l’Obamacare è solo all’inizio. Secondo Jeffries, i repubblicani potrebbero affrontare conseguenze negative alle elezioni di metà mandato del 2026 se non si procederà con l’estensione dei sussidi, avvertendo che senza ulteriori fondi, gli americani potrebbero “cacciarli dai loro incarichi il prossimo anno”.
Le conseguenze della chiusura
Le stime indicano che, in assenza di un’estensione, i premi per l’Obamacare potrebbero aumentare mediamente del 114%. Trump ha descritto l’Obamacare come un fallimento e ha suggerito che i fondi destinati alle assicurazioni sanitarie dovrebbero essere reindirizzati agli americani, permettendo loro di acquistare direttamente la propria copertura sanitaria. Ha accusato i democratici di aver voluto lo shutdown per motivi politici, enfatizzando che la responsabilità della chiusura ricade su di loro.
Con la riapertura del governo, si prevede una graduale normalizzazione del trasporto aereo. Sebbene ci vorrà del tempo per un completo ritorno alla normalità, si eviterà il caos temuto in occasione delle festività del Ringraziamento. I controllori di volo torneranno progressivamente ai loro posti, consentendo al Dipartimento dei Trasporti di rimuovere le restrizioni sul traffico aereo nei principali aeroporti americani. Inoltre, la riapertura del governo permetterà il pagamento dei buoni pasto essenziali per 42 milioni di americani che ne dipendono, contribuendo così a una ripresa della stabilità economica e sociale nel paese.
